Briga: pecore, zafferano e Guardie Svizzere

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Ci sono difficoltà diverse, da quelli comodi a quelli per i camminatori più esperti, tutti comunque portano ad ammirare le bellezze che circondano Briga. E sono tante. Ad esempio il tragitto in alta quota da Rosswlad a Rothwald, oppure sulle tracce storiche della Via Stockalper verso il Passo del Sempione. Durante queste gite si può rimanere affascinati dalla flora e dalla fauna, dalle azzardate condutture dell’acqua, chiamate Suonen, dalle tipiche casette vallesi e dalle innumerevoli meraviglie della cultura  del posto. C’è tanto da vedere anche per gli appasionati della ferrovia. Alti viadotti e numerosi tunnel piazzati in modo  rocambolesco alle mura delle rocce, capolavori della costruzione delle ferrovie nei primi anni del XX secolo.  Oppure si può correre il brivido di attraversare il ponte sospeso di 124 metri sulla gola di massa (che si può pure discendere con la corda per i più esperti) che porta dalla Belalp alla Riederalp. Ecco la prima curiosità di questa cittadina, a pochi passi dal Cervino e dal più grande ghiacciaio, quello dell’Aletsch. Se il ponte sospeso è una delle attrazioni più ricercate dagli avventurosi visitatori, chi vuole scegliere qualcosa di più comodo può vagare per i prati in fiore e arrivare alla fortezza di Naters. Seconda curiosità: nelle sale è costudito il Museo delle Guardie Svizzere del Vaticano. Si raccontano cinquecento anni della storia di questo speciale corpo che garantisce la sicurezze del Papa, istituito per volere di Giulio II nel 1506. La fortezza militare fu costruita nel 1940 e oggi si possono vedere le vecchie armi e i cannoni, che furono usati per proteggere il passo del Sempione. Fino al 2002 la fortezza era segreta, ma poi fu comprata dal comune di Naters e nel novembre 2006 fu inaugurato il museo delle Guardie Svizzere, propio in occasione dei 500 anni dalla creazione del corpo speciale. L’attuale museo sembra un piccolo sotterraneo della fortezza  nella camera del tesoro delle guardie: chiamata così perchè negli originali scaffali di betume,  dove prima erano depositate le munizioni, oggi vengono usati per mostrare tanti oggetti originali di Guardie  che ora non fanno piu servizio al Vaticano. Una sorta di memorabilia di cinquecento anni: medaglie, dischi d’oro della musica delle guardie, carte d’identità del Vaticano, le corazze e uniformi originali. Oltre a tutte le foto e i ritratti di ogni Papa dal 1506. Nelle sale si ripercorre la loro storia: un ruolo importante fu quello di  Matthäus Schiner, cofondatore del corpo insieme a Giulio II. Si ricorda anche una data importante: nel 1515 ci fu la famosa battaglia di Marignano, dove Matthäus Schiner era generale e purtroppo persero la vita ventimila guerrieri elvetici, proprio perché non erano armati abbastanzza e si trovarono difronte ad un nemico armato con artiglieria. Nel corso dei secoli nessun villaggio svizzero ha procurato più Guardie rispetto a Naters e per visitare il museo si è accolti da guide, ex guardie.
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A Naters, c’è anche un ossario dove i teschi di circa 30 mila morti sono impilati con cura, e anche il tiglio di seicento anni sotto il quale si amministrava la giustizia e che rivela nascosta l’antica gogna medievale. Dopo il macabro giro, si può tornare a Briga prendendo il comodo “Piccolo Sempione Express”, il trenino che porta a scoprire i luoghi storici. Come il castello Stockalper, la più grande costruzione privata del XVII secolo: era di proprietà di Kaspar von Stockalper, un brillante mercante che faceva affari soprattutto in Italia, comprava e vendeva qualsiasi cosa potesse portargli profitto, scrisse pure alcuni libri raccontando i suoi traffici e a volte imbrogli. Colpito dall’invidia dei vallesani finì in esilio a Domodossola. Ora il suo palazzo arricchisce il delizioso centro di Briga, tra piccole boutique, terrazze in giardino e graziosi negozi. E quando si è stufi di tanta Storia, si riparte per un’ennesima avventura alla scoperta della natura: percorsi da fare in bicicletta, trekking, discese in monopattino, corsi di arrampicata, passaggi tra le rocce, parco con  percorsi sugli alberi e ponti di corda. Tutto ad alta adrelanina e divertimento. Se invece si preferisce il relax, un’ottima alternativa è quella di osservare gli animali, dagli scoiattoli agli uccelli, magari nel laghetto di Brigerbad, vicino al vecchio corso del Rodano, ora riserva naturale,  o meglio ancora fare  un bagno nelle piscine termali nel vicino villaggio. Ritemprati, si può andare a caccia delle altre curiosità della zona. Come lo zafferano: si trova a  nel vicino paesino di Mund, l’unico luogo in Svizzera, dove secondo una tradizione secolare cresce questa preziosa spezia. I fiori di zafferano sono coltivati con grande cura, vengono raccolti ad ottobre per poi servire ad impreziosire i piatti locali. Non manca la leggenda legata a Briga: si parla di una strega, che travestita da corvo, uccise il pio marito che odiava, facendolo cadere da un ciliegio e fu condannata al rogo. Per ricordarla, ogni gennaio viene organizzata una divertente discesa con tutti gli sciatori travestiti da streghe con tanto di scopa e cappello a cono. L’evento clou estivo però è la festa delle pecore. Dall’inizio dell’estate le bestiole pascolano vicino al ghiacciaio, ma a fine stagione (quest’anno è il 24 agosto) si svolge uno spettacolo senza pari: più di mille pecore verranno riportate a valle dai proprietari lungo un ripido sentiero a piombo sulla roccia del ghiacciaio. Camminano una dietro l’altra, in fila indiana, su un tragitto a serpentina che lascia con il fiato sospeso. Una volta al sicuro a “casa”, le pecore si riposano all’ovile mentre i pastori e gli abitanti di Briga si danno alle feste, tra la birra locale e vari assaggi di formaggio tipico, fino a notte fonda.
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Foto di www.brig-belalp.ch

In collaborazione con www.brig-belalp.ch e www.vallese.ch

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