Bretagna, terra d’incanto tra natura, storia e avventura

Selvaggia, sospesa tra mare e cielo, tra Storia e leggende, tra avventure di corsari e misteri antichi. La Bretagna è una terra di grande fascino e di infinte possibilità.

Visitare i fari o veleggiare lungo la costa atlantica, passeggiare in riva all’oceano, navigare sui fiumi, scoprire villaggi incantati e menhir, città d’arte e borghi medievali, assaggiare le ostriche e le gallette, provare i trattamenti benefici della talassoterapia.

Tante sono le proposte di un turismo rinfrancante, dai ritmi lenti, immerso nella natura e rigenerante, per la regione del nord ovest della Francia.

Il primo impatto con la Bretagna è di quelli che non si dimenticano mai: qui tutto, dal capoluogo Rennes ai borghi, è un trionfo della gioia di vivere, di degustare gli attimi, di affrontare la vita, e la visita, con calma, assecondando i propri ritmi e andando alla scoperta di quello che piace di più.

Impossibile non trovare qualcosa di proprio gusto in Bretagna. Gli appassionati della natura e del vivere all’aria aperta troveranno molte opportunità, tra percorrere in bici la baia di Mont Saint Michel, arrivare in kayak all’isola di Groix, ricca di uccelli marini, fare l’esperienza del paddle yoga sul fiume Rance, navigare lungo la costa a bordo di antico veliero a pesca di aragoste. E non solo.

Per i più piccoli, ci sono le vacanze in fattoria, sparse in tutta la Bretagna, dove imparare a fare il burro, a seminare i fiori, a raccogliere mele e le verdure nell’orto. Oppure visitare le aziende che producono alghe commestibili, oltre agli allevamenti di ostriche.

Per chi invece preferisce cullarsi nel benessere, la Bretagna, soprattutto nella zona di Quilberon, è sinonimo di talassoteria, di cure con il mare e le sue risorse.

La natura è stata generosa con la Bretagna, con i 2700 chilometri di litorale che offrono panorami diversi, come la costa di granito rosa, spiagge, baie e giochi delle maree. E una successione di ben 80 fari: immersi tra le onde, a picco, isolati o più facilmente raggiungibili, molti sono visitabili e alcuni offrono anche la possibilità di dormire al loro interno. Esiste anche un itinerario che parte da Brest, li collega tutti e che porta a scoprire anche i dintorni.

La Bretagna è un luogo di mare, spesso e volentieri indomito, essendo l’Atlantico. Da qui arrivano
anche le prelibatezze che la rendono una regione perfetta per apprezzare la gastronomia: ostriche
e mitili a Cancale, nella baia di Saint Michel, capesante, pesce, ma anche i formaggi, le verdure,
come i carciofi e le cipolle, i dolci con il caramello salato, il burro, i biscotti, il sidro.

E il grano saraceno, diventato oggi una coltura riscoperta e molto tipica, usata per il piatto simbolo della Bretagna, la gallette: una specie di crepes salata quadrata, cotta con formaggio, prosciutto e uovo.

Si assaggia sia al Marché des Lice di Rennes, vivace e colorato come tutto il capoluogo, sia nella splendida Saint Malo, isola legata alla terraferma da un piccolo istmo. Qui sembra che tutto il fascino bretone prenda vita: dalle maree alle strade in pietra, agli antichi edifici, alle mura che si possono percorrere e dove si sentono storie di corsari e avventurieri, ma anche sovrane e dame, come la regina di Francia Anna di Bretagna, figura importante del Quattrocento, suocera di Francesco I Valois.

La Storia fa così capolino nella regione che è famosa in tutto il mondo per i menhir, che
alimentano sempre i misteri dell’antichità. I massi di granito vennero sistemati tra il 4500
e il 2000 a.C e si concentrano nella zona di Carnac.

Non solo, per gli amanti del Medioevo c’è l’imbarazzo della scelta nello scoprire villaggi e borghi: Fougères con la sua fortezza, Josselin, con la basilica Notre-Dame-du-Roncier e il campanile panoramico, Dinan con i bastioni e il castello, il vicino Saint-Suliac e il
suo dedalo di viuzze, classificato tra i più bei villaggi della Francia, immerso in un territorio di mulini, dighe e canali navigabili.

La bellezza della Bretagna non è passata inosservata agli artisti. Uno degli itinerari da fare
è quello sulle orme dei pittori: ad esempio, Picasso visse nei dintorni di Dinan, a Saint-Briac, a Gauguin era ammaliato da PontAven, rannicchiata da una parte e dall’altra di un ponte, sull’estuario dell’Aven, fonte d’ispirazione con il letto del fiume pieno di rocce, gli innumerevoli mulini, i casolari, le cappelle, i mercati animati, il pittoresco dei costumi, la qualità delle luci, mentre Monet rese famosa la Belle Ile e il villaggio di pescatori di Kervilahouen.

Non stupisce che i grandi artisti fossero stati incantati dalla regione. Con la sua biodiversità, la sua Storia, le sue peculiarità, dai fari ai menhir, i suoi borghi sospesi nel tempo, il suo spirito selvaggio e indomito, la Bretagna è davvero un luogo capace di stregare chiunque.

Info: www.bretagna-vacanze.com/
www.france.fr

Foto: Pixabay

Articoli correlati:
https://www.latitudinex.com/europa/saint-malo-borgo-antico-dallo-spirito-avventuriero.html
https://www.latitudinex.com/europa/baudelaire-e-gli-altri-sulle-orme-degli-artisti-a-parigi.html

16 Condivisioni

Lascia un messaggio