Bodø, capitale culturale 24 sotto il segno della natura

Porta d’accesso al Circolo Polare Artico, terra di sole di mezzanotte d’estate e aurora boreale d’inverno, attracco per i traghetti per le isole Lofoten. Bodø, a queste caratteristiche naturali, nel 2024 aggiunge quella di essere Capitale Europea della Cultura.

Per la prima volta c’è una capitale così a nord, nell’Artico, come ha sottolineato il signor
Johan Vibe, Ambasciatore della Reale Ambasciata di Norvegia in Italia, durante una bella serata di presentazione a Roma.

Per Bodø si tratta di un evento importantissimo, che metterà la città al centro dei riflettori insieme alla sua regione, il Nordland, ricco di paesaggi unici e molte piccole curiosità da scoprire.

Il debutto come Capitale della Cultura avverrà per Bodø il prossimo 3 febbraio con la cerimonia di apertura, che si svolgerà nel porto tra musica, installazioni ed eventi per ammirare l’aurora boreale. Da lì in poi per tutto l’anno sono previsti ben oltre mille appuntamenti che coinvolgeranno teatro, visite guidate, mostre e che molto spesso avranno come filo conduttore la
natura e la sostenibilità.

La Norvegia, del resto, è un Paese che si offre a questi temi, dotata come è di incredibili
paesaggi, fiordi e ghiacciai, mare e montagne. Due argomenti si ricorreranno come in un cerchio continuo: l’osservazione del sole a mezzanotte, come con l’evento Midsummer’sEve bonfire event, previsto nei weekend estivi, e la caccia all’aurora boreale, come con Nordland by Light, per novembre 2024.

Molti degli appuntamenti in calendario di Bodø porteranno a scoprire il territorio circostante del Nordland con il suo parco nazionale, perfetto per attività all’aperto. Tra le più attese alcune passeggiate geo poetiche, organizzate con lo scrittore italiano Davide Sapienza, da anni appassionato testimonial della regione. Per l’occasione, racconterà l’Artico nella sua complessità, con storie intrecciate e fenomeni naturali unici, con un progetto, in The Garden of Artic, che unisce cultura, arte e natura.

Inoltre, il Nordland è stata terra di confine per i prigionieri sovietici della Seconda Guerra Mondiale: trattenuti in ambienti e temperature ostili, costretti dagli invasori tedeschi ha costruire una ferrovie, hanno lasciato dietro di loro storie tragiche che vengono raccontate per la prima volta anche sotto forma di testi teatrali per Bodø 2024, oltre al fatto che i loro campi di prigionia vengono aperti ai visitatori.

Un altro appuntamento di Bodø è il Trail Way, un percorso lungo la via ferroviaria nordica, previsto durante i mesi estivi, che porterà i visitatori a scoprire piccoli villaggi remoti, panorami unici, ghiacciai e picchi svettanti.

In più, restano immutate le attrazioni normali di quest’angolo di Norvegia, come le escursioni alle isole Lofoten, l’osservazione di animali artici, la scoperta della cultura sami lappone, le gite nei boschi e altro ancora. A questo si aggiungono i mille eventi nella piccola Bodø, proiettata verso un futuro scintillante sotto il segno della cultura.

Info:
www.visitnorway.com
www.bodo2024.no

Foto Ernst Furuhatt – www.nordnorge.com, Marie Peyre, Roger Johansen – www.nordnorge.com,
Alexander Benjaminsen – VisitNorway, Tommy Andreassen – www.nordnorge, concesse da
Visit Norway, che si ringrazia, a corredo dell’articolo

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