Baudelaire e gli altri, sulle orme degli artisti a Parigi

La Senna scivola placida sotto i ponti, mentre l’architettura si specchia nelle sue acque e il
tempo trascorre inesorabile. Un panorama che incanta sempre i visitatori di Parigi, ma che ha
lasciato il segno anche su chi è nato e vissuto qui. Come Charles Baudelaire, autore dall’animo
tormentato, uno dei massimi esponenti della letteratura francese, perfetto per quest’atmosfera unica che crea il fiume.

Proprio l’anniversario dei duecento anni dalla nascita di Baudelaire, il 9 aprile 1821, può essere un’occasione diversa per guardare Parigi da una prospettiva insolita, quella di percorre un itinerario sulle orme del poeta.

Baudelaire nacque e morì proprio nella capitale francese. In mezzo 46 anni di una vita bohemien, tra gli eccessi degli artisti che avevano scelto Montmartre come base, alla ricerca dell’oblio dalle angosce interiori con sensualità, con droghe e con l’assenzio.

Amico di colleghi scrittori come Gustave Courbet, Victor Hugo e Théophile Gautier, Baudelaire visse afflitto da scandali e debiti, quasi sempre a Parigi, tranne un viaggio da giovanissimo verso l’India che lo portò a fermarsi a Mauritius dove rimase affascinato per sempre dall’esotico, e una breve permanenza a Bruxelles poco prima della sua morte, nel 1867.

Tra le tappe parigine sulle orme di Baudelaire, c’è il Quartiere Latino, dove il poeta nacque,
all’angolo tra boulevard Saint Germain e rue Hautefeuille. La casa non esiste più, ma si può visitare la chiesa di Saint-Sulpice, dove venne battezzato.

Al suo vivace quartiere Baudelaire rimase sempre molto affezionato e i suoi scorci lo influenzarono, nonostante cambiò spesso indirizzi e abitazioni. Per due anni, dal 1843 al 1845 visse all’Hôtel Pimodan, che in seguito divenne Lauzun, sul quai d’Anjou dell’isola Saint Louis: qui scrisse alcune delle poesie dei “Les Fleurs du Mal”. Il suo appartamento al terzo piano si affacciava sulla Senna e poteva ammirare anche la chiesa Saint Paul nel Marais.

Nonostante fosse un critico letterario e giornalista molto affermato, un dandy amante del lusso e in pieno periodo creativo, Baudelaire fu sempre molto tormentato nell’animo. Si trasferì costantemente e spesso scelse case vicino alla Senna. Amava la sua luce particolare e la carica romantica, indugiava nei caffè e brasserie sulle sue sponde con gli amici intellettuali.

Baudelaire è sepolto nel cimitero di Montparnasse nella tomba di famiglia, vicino ad altri artisti e scrittori. Nel suo quartiere Latino, nei giardini di Luxemburg dove spesso passeggiava da piccolo con la madre, c’è una statua a lui dedicata.

Per approfondire il percorso legato a Baudelaire a Parigi, in occasione dei 200 anni dalla nascita, il regista e attore Massimiliano-Finazzer-Flory ha realizzato un docufilm di 40 minuti che riporta proprio quell’atmosfera rarefatta e a tratti malinconica che sembra legata da sempre al poeta.

Baudelaire, però, non è l’unico a cui è stato dedicato un itinerario ad hoc. La Regione di Parigi ha ideato tre percorsi basati su altrettanti artisti, tutti a breve distanza dalla città e che portano a scoprire antichi borghi, meraviglie naturali e angoli particolari.

Il primo di essi conduce a casa di Jean Cocteau a Milly-la-Forêt, a solo un’ora da Parigi: il poeta, stanco della frenesia parigina, si stabilì nel 1947 in questo un villaggio vicino al castello Fontainebleau e alla sua foresta, immerso nel verde e nelle tradizioni, come la coltivazione della menta.

Nella stessa zona di Fontainebleau si scopre la residenza di Rosa Bonheur: l’artista viveva in un castello del XV secolo, dove aveva creato il suo atelier di pittura ed era circondata dagli amati animali, a By-Thomery, borgo immerso nei vigneti.

Infine, lungo un’ansa della Senna, si incontra Alexandre Dumas: a Le Port-Marly fece costruire il castello di Monte-Cristo in un parco all’inglese. Inoltre lo scrittore si ispirò spesso al vicino villaggio di Marly-le-Roi, perfetto per le sue storie di cappa e spada, ai margini delle grandi foreste amate anche da Luigi XIV. Itinerario ideale per unire cultura e natura nella Regione di Parigi.

Info: www.visitparisregion.com/fr
https://it.france.fr/it/dove-andare

Foto Pixabay

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