Bagà, dai Catari e il Medioevo allo sport sulle montagne catalane

Montagne a perdita d’occhio, vallate verdi e strette viuzze medievali dove sembra vivere la memoria dei Catari. Bagà è un luogo antico e suggestivo, immerso nella natura tra i Pirenei nella Catalogna, dove il tempo sembra essersi fermato al Medioevo, quando era un centro importante di commercio e di cultura, verso le strade di frontiera.

La terrazza panoramica del borgo offre uno scorcio lussureggiante, tra il parco naturale del Cadi Moixerò e la cima Pedraforca, dove oggi tutto parla di escursionismo. Bagà è la meta ideale per chi ama il trekking, la bici, persino il parapendio e l’arrampicata.

Eppure la sua storia inizia molto lontano, nel Medioevo, quando questa cittadina era stata
scelta dai Catari come loro rifugio tra i monti per sfuggire alla persecuzione papale di Innocenzo III all’inizio del Duecento. Considerati eretici, per fuggire dal sud della Francia, dove risiedevano e dove rischiavano il rogo, percorsero a piedi i sentieri che oggi sono degli amanti delle passeggiate nella natura.

Bagà, vicina alle montagne, era perfetta come riparo per i Catari. Tutt’ora ha quest’aurea sperduta nel tempo, ferma a centinaia di anni fa.

Un borgo con una planimetria curiosa che si nota ammirando le stradine e i vicoli, le scalinate e la piazza con i portici. Il conte proprietario della zona volle creare un villaggio per radunare i suoi feudatari intorno al castello: così nel XII secolo chiamò tutto il contado a vivere qui, progettò prima dell’insediamento la sua città con le strade disegnate a tavolino, totalmente dedita al commercio, sfruttando la sua posizione geografica, sulle rotte destinate al nord Europa.

Per conoscere meglio la storia locale si inizia al Museo dei Catari, dove si racconta come vivevano e il loro rapporto con la religione.

Scendendo dal museo lungo le stradine di pietra si ha un’idea di come fu concepita Bagà: le case a tre piani, il primo fatto di pietra, il secondo di legno e il terzo a graticcio, sono tipiche della zona, la piazza delle Spezie era dedicata alla farmacia locale, attorniata dalla botteghe degli artigiani, mentre la piazza del Mercato, sotto i portici, ricorda alcuni paesi dell’Italia centrale.

Ancora oggi, questa piazza viene utilizzata per il mercato settimanale, a testimonianza che i secoli passano ma gli usi e costumi restano. Poco più in là, la chiesa romanica, alta e maestosa, si affaccia su una valle mozzafiato.

Se un tempo Bagà era un centro mercatile di grande successo, oggi sembra tutta proiettata verso il turismo dedito allo sport e alla natura. Circondata dal Parco Naturale del Cadì-Moixerò, offre tantissime alternative agli appassionati di trekking, equitazione, sci e bicicletta, oltre alle
passeggiate tra i monti.

In particolare, da qui passa il Camino dei Bons Homes, in ricordo dei Catari che lo seguirono per sfuggire alla morte: è un itinerario di 200 chilometri, che permette di andare da Montsegur a Berga a piedi, in mountain bike e a cavallo, che offre spettacolari paesaggi ed evoca il mondo medievale.

A Bagà è da provare anche la gastronomia tipica: funghi, purè di zucca, un particolare condimento a base di aglio e olio di mela cotogna, e la butifarra, un insaccato non stagionato composto di carne di maiale tritata e condita con sale, pepe, altre spezie e servito con gli immancabili fagioli.

Era il piatto principale della cucina medievale e si serviva al palazzo del conte di Bagà: l’antica
ricetta resiste ancora oggi trionfante sulla tavola dei ristoranti. Per smaltirla ci sono le tante attività sportive.

Senza dimenticare qualche escursione nei paesini intorno, tra fiumi limpidi e panorami incontaminati. Come una gita a Sant Jaume de Frontanyà, il più piccolo centro della Catalogna, con soli 26 abitanti, sospeso tra i monti e perfettamente medievale nell’impatto. Per arrivare si percorre una tortuosa strada in salita piena di curve e adorata dai motociclisti che affollano la zona. Anche qui sono presenti molti sentieri per il trekking che partono da Bagà, ex borgo cataro trasformato in regno delle attività sportive.

Info:
www.catalunyaexperience.it/

Foto di Sonia Anselmo, dreamstime.com

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