Tadoussac, il borgo delle balene nel Quebec

L’estate vola veloce tra avvistamenti di balene e passeggiate tra i boschi. Prepara l’arrivo all’autunno che tinge di colori caldi il panorama. Tadoussac è un piccolo gioiello immerso nella natura del Quebec, nel Canada dell’est, perfetto da visitare per chi ama il contatto con gli animali e le attività all’aria aperta nell’ambiente incontaminato.

Alla confluenza dei fiumi San Lorenzo e Saguenay, sul fiordo formato da quest’ultimo, il borgo con le case bianche e rosse, la chiesetta, il municipio, è tutto proteso verso la spiaggia e il porto, punto di partenza per le escursioni nell’oceano alla ricerca di cetacei.

Tadoussac è famoso proprio per la capacità di incontrare al largo balene e beluga nell’unico
parco marino del Canada, creato nel 1998 proprio per preservare il fragile e complesso ecosistema dove vivono i mammiferi marini, ma anche uccelli, pesci e piante particolari.

Le acque fredde e salate del Nord Atlantico, che fluiscono con la marea, incontrano l’acqua dolce
che esce dal St. Lawrence, formando così l’estuario marittimo o inferiore e il fiordo di Saguenay.
La confluenza dei due fiumi favorisce l’accumulo di krill e specie ittiche di cui si nutrono le balene.

Così, dai gommoni o dalle barche che partono da Tadoussac per le escursioni giornaliere in questo tratto, va in scena l’emozione di vedere una coda spuntare o sentire il rumore dello sfiatatoio. Non è sempre facile né assicurato riuscire a incontrare i cetacei, che sono sempre in movimento, e non è importante se faccia bel tempo o ci sia la pioggia o il vento, nemmeno l’orario è essenziale. Come dicono al villaggio, ci vorrebbe una palla di vetro per capire dove e quando vedere le balene. Ma se succede è uno di quegli spettacoli che non si dimenticano mai.

Tadoussac è uno dei luoghi più celebri al mondo per l’avvistamento. I grandi mammiferi marini sembrano darsi appuntamento da maggio ad ottobre in quest’area ricca di cibo, per accumulare riserve per intraprendere la migrazione autunnale verso acque più calde, dove trascorrono l’inverno. Si possono vedere una dozzina di specie di balene nella foce, come le balene rosse, le megattere, le balenottere comuni e quelle azzurre, mentre la balena beluga rimane in zona per tutto l’anno.

A Tadoussac il whale watching si può fare anche da terra: ci sono alcuni punti di osservazione che permettono di vedere le balene con il binocolo e persino ad occhio nudo. A Islet Point e Rouge Point, a poca distanza dal borgo, ci si siede sugli scogli o sulle dune e si aspetta lo spettacolo, mentre il Pointe-Noire Interpretation and Observation Centre è un percorso ideale per ammirare la confluenza dei due fiumi e i beluga che si avvicinano alla costa.

La baia di Tadoussac è immersa anche nel parco nazionale del fiordo di Saguenay, dove ci sono sentieri trekking e per bici nei boschi e si può praticare kayak e in inverno sci. Sulla sponda sud, il sentiero Les Caps, che collega La Baie-Éternité a L’Anse-Saint-Jean, è dominato da paesaggi forestali dove si trovano alcuni punti panoramici sul fiordo. Sulla sponda nord, il sentiero Le Fjord collega La Baie-Sainte-Marguerite a Tadoussac. (www.sepaq.com/pq/sag/)

Ma Tadoussac, nel suo piccolo, è anche Storia. Fondato circa 420 anni fa, il borgo ha un patrimonio culturale che rivela i primi contatti tra gli indigeni e gli esploratori europei e le colonie francesi del Canada, con Jacques Cartier che arrivò qui nel 1535 durante il suo secondo viaggio.

Tadoussac e l’area circostante erano un luogo di incontro e crocevia per il commercio tra i popoli delle Prime Nazioni che sono stati qui per 8000 anni. I due principali corsi d’acqua hanno permesso agli esploratori e ai commercianti europei di entrare nel continente. I nativi commerciavano con balenieri baschi e pescatori di merluzzo bretoni già nel XIV secolo.

Nel 1600 il mercante François Gravé Du Pont e il capitano della Marina reale francese, Pierre de Chauvin de Tonnetuit, fondarono il villaggio quando acquisirono il monopolio commerciale delle
pellicce da parte di re Enrico IV. Da allora Tadoussac divenne un importante centro di commercio delle pellicce, di pesca e caccia.

Un giro per il suo centro fa scoprire la piccola Cappella, o Indian Chapel, l’Hotel Tadoussac, la prima costruzione importante, e l’ufficio postale Chauvin Trading Post, mentre il Museo dedicato alla fauna marina fa capire la diversa missione assunta dal borgo: quella di preservare la natura e i suoi abitanti nei boschi e nell’acqua davanti a Tadoussac.

Info:
https://tadoussac.com/en
www.bonjourquebec.com

Foto dreamstime.com, Pixabay

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