Juegos dados reglas.

  1. Gioca Alaskan Fishing Gratis Senza Scaricare: Sin embargo, en la mayoría de los casos, el bono de Bitcoin puede garantizar muchos más fondos adicionales y mejores requisitos de apuesta para todos los regalos.
  2. Slot Machine Gratis Da Giocare - A medida que el cerebro se enfoca en actividades más relajantes, el individuo puede comenzar a dejar de lado lo que lo entristece.
  3. Keno Online: El punto importante a recordar es que RTP no garantiza victorias y es puramente una indicación.

Casinos de juego en usa.

Covienna Casino 50 Free Spins
Varias pantallas en la Bonificación de Boya de Langosta en Lobstermania de Lucky Larry.
Carta Di Credito Pagamenti Online
Una forma de juego involucraba máquinas de juego que funcionaban con monedas.
Este es un lugar donde los usuarios pueden realizar transacciones por SMS, tal como su nombre lo indica.

Mirar lotería de navidad del 2024.

Top Casinòs To Giocare Craps Online
Si Hollywood no estaba lo suficientemente obsesionado con las reinvenciones, los magnates del cine también están obsesionados con las secuelas.
Weltbet Casino It 2025 Review
La sabiduría maestra o no el dinero de la suerte es el extremo superior.
Spinz Casino 50 Free Spins

St Kitts, non solo mare nell’isola della canna da zucchero

Il treno va oltre la montagna e sembra toccare le nuvole. Giù St Kitts e i suoi panorami sono avvolti dal tempo capriccioso dei Caraibi. Piove sui finestrini e sulla vegetazione, il vento muove
le onde e spinge le nubi grigie e soffici come polvere. Le baie appaiono come un porto felice, con le loro spiagge nere: tutto, dalle condizioni atmosferiche ai colori, ricorda l’Islanda piuttosto
che le Antille.

Eppure questa piccola isola di origine vulcanica, legata alla vicina Nevis e altri scogli tanto da farne uno Stato unico, è una delle perle dei Caraibi, meno altolocata di altre nei dintorni, come Antigua o St Marteen, ma ha molto più fascino delle altre.

Sarà che St Kitts, rispetto alle isole caraibiche della stessa dimensione, sa raccontare il suo passato fatto di coltivazioni di canna da zucchero, di schiavismo, di colonialismo, ingiustizie, riscatto, non basandosi solo sulla natura da offrire ai visitatori e sa guardare oltre a un futuro verso l’ecosostenibilità, la preservazione della natura e l’accoglienza turistica. Questa caratteristica la trasmette proprio sul treno dello zucchero, un tempo il mezzo che serviva a trasportare dalle piantagioni la produzione fino al porto.

Oggi è l’attrazione turistica più importante e significativa di St Kitts. Attraverso i finestrini bagnati dalla pioggia o al piano di sopra del treno all’aperto martellato dalle gocce, sfilano le canne, burroni attraversati da stretti ponti, piccoli borghi, casette pastello, la chiesetta di Saint John, cavalli, maiali e pecore, aironi appollaiati sui cespugli, quello che rimane delle abitazioni in legno degli schiavi distrutte dagli uragani, alberi, fiori e piante di ogni verde immaginabile, il vulcano che si intravede, la foresta pluviale, abitanti con il sorriso stampato in viso e la mano pronta a salutare. E giù in fondo, il mare che sbatte contro gli scogli, alcune piccole spiaggette nere come il vulcano che le ha create, mentre si intravedono le navi da crociera, come quella della MSC, che scaricano a riva migliaia di curiosi visitatori.

St Kitts è pronta a riceverli, più delle altre isole. Fa dell’accoglienza un punto di forza.
Sul trenino panoramico, che in un’ora e 45 minuti passa dal lato caraibico, più suggestivo, a quello atlantico, più selvaggio, vengono offerti spettacoli in abiti tradizionali da
ballerini e il prodotto tipico di queste zone, il rum.

Un tempo St Kitts era ricca proprio grazie alla canna da zucchero, da cui si fa il liquore.
Tutta l’isola era un’immensa coltivazione: le piante arrivano fino a quattro metri d’altezza,
erano gli schiavi africani a lavorare duramente per la proprietà dei coloni. Ancora, dopo il 1834 con l’abolizione schiavismo, ma con gli stipendi bassissimi per i lavoratori, i vagoni erano carichi fino all’orlo, mentre i mulini a vento producevano l’energia per i rulli usati per pressare la canna ed estrapolare il succo e la melassa per il rum.

Qualche piantagione è rimasta ancora, dopo la crisi della produzione negli anni Settanta del Novecento, e oggi serve per distillare il prestigioso rum locale, in maniera artigianale e che viene offerto sui vagoni della St Kitts Scenic Railway, la ferrovia turistica che ha preso il posto di quella che serviva a trasportare la canna da zucchero dall’interno dell’isola fino a Basseterre, la città principale, e al suo porto, nei mesi del raccolto, da febbraio a giugno.

Basseterre è tra le più antiche capitali dei Caraibi. St Kitts fu raggiunta da Colombo nel 1493, era abitata dal popolo dei Caribe, ma egli la chiamò San Cristofaro, poi divenne Saint Christopher e infine abbreviata nel nome attuale dai locali. Nel 1624 l’esploratore britannico Thomas Warner fondò la prima colonia di successo delle Indie occidentali a Old Road, località della costa occidentale dell’isola.

Pochi anni dopo arrivarono i francesi: da allora fu un continuo spargimento di sangue e lotte
intestine tra i coloni europei, per almeno 40 anni fino alla definitiva assegnamento alla corona
inglese. Fino al 1967 quando l’arcipelago ha ottenuto l’indipendenza.

Simbolo di queste battaglie è la collina Brimstone con il suo forte in cima, che domina la baia di St Kitts, oggi diventato parco nazionale, oltre che una delle attrazioni più importanti dell’isola, da dove si gode un panorama unico sul mare.

Nonostante gli anni di lotta, il colonialismo, gli attacchi dei pirati e i disastri naturali, Basseterre ha conservato il suo patrimonio architettonico, concentrato nel Palazzo del Governo, nel National Museum, nella fabbrica di zucchero con alcuni cimeli del passato industriale di St Kitts, nel giardino botanico della Fairview Great House, nella chiesa dell’Immacolata Concezione e nella basilica anglicana di St George con la torre gotica, il Berkeley Memorial, un grande orologio con una fontana.

Non solo, i visitatori apprezzano la piazza dell’Indipendenza con le sue panchine, Central Street, Liverpool Row e il lungomare Bay Road, tra ristoranti a base di pesce, viste panoramiche e boutique eleganti, mentre i mercati di Amina Craft Market e Public Market offrono oggetti d’artigianato, come i batik, e souvenir.

Tra le curiosità, l’isola è una delle poche caraibiche a possedere un’università: in questo caso si tratta della facoltà di Medicina e di Veterinaria, molto rinomata e importante, che porta a St Kitts anche gli studenti delle altre Antille.

St Kitts è molto inglese, nella passione per il cricket e per il tè, ma conserva un’anima francese, data proprio da questo dualismo del passato coloniale. Uno straordinario mix che si ripercuote pure nella natura: alcune spiagge hanno le tracce dell’origine vulcanica, mentre altre sono quelle scenografiche dei Caraibi e delle Piccole Antille, sabbia bianca con le palme come Banana Bay e Cockleshell Bay, amatissime dagli appassionati di snorkeling.

Anche l’interno di St Kitts è il trionfo della natura, con fiumi, montagne e un piccolo lago. Il trenino dello zucchero mostra tutto questo, attraversando panorami verdi, scogliere nel mare burrascoso, canyon e piccoli villaggi. Un mondo che sembra essersi fermato alla coltivazione della canna e che racconta il vero passato di St Kitts, al di là delle spiagge caraibiche. E alla fine, dopo una giornata di pioggia, sa anche regalare un tramonto mozzafiato.

Info:
www.visitstkitts.com/

Foto di Sonia Anselmo, Silvia Marchini, dreamstime.com

Si ringrazia Oceanya Travel Experience per l’organizzazione del viaggio, www.oceanya.it/

Articoli correlati:
https://www.latitudinex.com/europa/americhe/antigua-e-barbuda-le-isole-amate-dai-vip.html
https://www.latitudinex.com/europa/americhe/jardin-de-balata-leden-martinica.html
https://www.latitudinex.com/europa/americhe/grand-bahama-immersione-nella-natura-multiforme.html

0 Condivisioni

Lascia un messaggio