Oahu, una perla nelle Hawaii tra i sopravvissuti di Lost

Ad esempio per realizzare tutte le le escene dei flash-back dei protagonisti sono state utilizzate varie zone urbane della capitale, come quelle in cui sembra di vedere Los Angeles , New York, lo stato dell’Iowa, la Corea del sud, l’Iraq, la Nigeria, l’Inghilterra, la Scozia o l’Australia. Le scene dell’episodio pilota invece sono state girate a Mokuleia Beach, nell’estremità nord-occidentale dell’isola. Un’altro ciak ambientato all’aeroporto Kingford Smith di Sydney è stato in realtà girato all’Hawaii Convention Center, mentre per simulare le installazioni militari della Guardia Repubblicana irachena si è utilizzato un bunker della Seconda Guerra Mondiale a Pearl Harbor. Lost a parte, Oahu è davvero un’isola da scoprire. E’ il paradiso dei surfisti, che ogni anno raggiungono Waikiki, ma anche degli storici. Tra un altopiano e l’altro si arriva infatti a Pearl Harbor, località ricca di monumenti che ospitano i ricordi del tragico attacco giapponese del 1941. Il tutto immerso in un affascinate miscuglio culturale che dona all’isola un’atmosfera del tutto particolare.

 
Le origini vulcaniche di Oahu le conferiscono un aspetto decisamente particolare. I resti dei due vulcani che formarono questo lembo di terra in mezzo all’oceano restano visibili nelle due catene montuose che si stagliano sopra una piccola pianura centrale dove dove sorgono i paesi di Mililani e Wahiawa. Cosa fare a Oahu è semplice: dal crogiolarsi al sole sulle spiagge bianchissime e quasi dimenticate dal tempo, fino allo snorkeling nella baia di Hanauma Bay. Questo angolo di terra racchiude meravigle naturali di rara bellezza. Si trova nella parte sud orientale dell’isola e le sue acque sono di color turchese. Grazie alla sua posizione è considerato il paradiso dello snorkeling, qui la “baia curva” (questo il nome in italiano di Hanauma Bay) è tagliata in due dalla barriera corallina, ricca di pesci tropicali di ogni specie e colore. Se amate le onde forti o cercate quella perfetta per la vostra tavola da surf allora potete spostarvi fino a Sandy Beach. 
Per la vita nottura e i posti un po’ più affolati potete spostarvi a Waikiki. Questa, che è considerata la capitale turistica del Pacifico, abbonda di alberghi e ristoranti che hanno in qualche modo modificato l’aspetto orginale della costa e dell’isola, stravolgendo forse un po’ troppo la natura. Tuttavia i tre chilometri di spiaggia conservano ancora angolini di pace come Kahanamoku a nord e Sans Souci nella parte meridionale. Se poi foste stanchi del mare, potreste provare ad esplorare l’entroterra con i suoi sentieri da percorrere a piedi, come quello che conduce su fino alla vetta del Diamond Head. Non perdetevi però i Kaena Point, nella parte ovest Oahu, perchè questo è un sentiero panoramico con scorci da cattuare con lo sguardo, con la macchina fotografica e da portarsi nel cuore.  
Pearl Harbor
Oltre al mare e le passeggiate in montagna rimane da scoprire Pearl Harbor. La storia di questo piccolo paese fu stravolta per sempre il 7 dicembre del 1941, quando alle 7 e 55 del mattino l’attacco dell’ammiraglio Yamamoto cambiò per sempre il corso della storia della Seconda Guerra Mondiale. L’azione giapponese costrinse gli Stati Uniti ad entrare in guerra con le conseguenze che la storia riporta. Qui, sotto il porto, giacciono ancora i relitti delle navi bombardate dagli oltre 360 aerei del Sol levante. E’ uno scrigno che contiene la storia forse più tragica degli Stati Uniti dopo quella de Vietnam. Ogni anno quasi due milioni di persone visitano l’Uss Arizona Memorial dedicato alle 21 navi affondate durante l’attacco giapponese. Il monumento è realizzato sul mare nel punto dove affondò la corazzata Arizona con i suoi 1.177 membri dell’equipaggio. Poco lontano, nelle acque di Ford Island, è ancorata un’altra nave dal grande significato emotivo e storico. La Uss Missouri, a bordo della quale i giapponesi firmarono la resa agli americani nel 1945. 
Appendice: Lost, la serie Tv
Dopo un disastro aereo 48 passeggeri si ritrovano salvi, ma sperduti su un’isola (nella realtà a Oahu), tra la paura e lo sgomento devono riuscire a sopravivvere con le sole cose che si sono salvate dopo l’incidente e con quello che riusciranno a trovare sull’isola. Dovranno misurarsi anche con i fantasmi della mente: alcuni devono imparare a superare la paura, altri i sensi di colpa, altri ancora dovranno fare i conti con il proprio dolore, con le tradizioni culturali, fino all’apprendimento delle necessità materiali come suturare ferite, o come mettere al mondo un figlio. La serie, un vero e proprio cult in America e in Italia, ha rotto le tradizioni del dramma televisivo, portando sulla scena ben più che una semplice e geniale storia. 

La nostra scelta
Dormire – Ce n’è per tutti i gusti: dalle categorie lusso fino ai B&B low coast. Dall’ostello come il Pagoda Hotel – Ala Moana – 1525 Rycroft St, 96814 Honolulu (www.pagodahotel.com) fino all lussuoso Moana Surfriders – 2365 Kalakaua Avenue – Honolulu (www.moana-surfrider.com)
Mangiare – Uscite dalla citta, evitate posti troppo turistici e fatevi consigliare dagli abitanti del luogo, non ve ne pentirete. 
Qui c’è di tutto: dal cinese al thailandese, fino alla cucina portoghese. Ma se volete gustarvi i piatti della tradizione provate il Z’s. Poi non mancate di fare un salto al Bowl, un minuscolo localino nel downtown (Honolulu – 1108 Bishop St – tel: 808 545 4225. Da provare il maiale kalua o il salmone lomilomi
Si ringrazia www-visit-oahu.com e il sito ufficiale di Lost per la gentile concessione delle foto.
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