Niagara, le cascate delle meraviglie per tutte le stagioni

C’è qualcosa di magico nel vederle ghiacciate, con la neve ai bordi delle rocce e il salto arricchito da stallatiti. Le cascate del Niagara cambiano, si trasformano a seconda della stagione, ma restano sempre un affascinante spettacolo della natura.

Bianche e congelate d’inverno, fruscianti e con una grande portata d’estate, in autunno i colori ingentiliscono i bordi, ma in primavera quando diventano un mix tra ghiaccio e acqua sono davvero
imperdibili. Una di quelle meraviglie naturali che rimangono nel cuore di chi le osserva.

Se sono super affollate di turisti l’estate, nelle altre stagioni le cascate del Niagara sembrano
affascinare ancora di più nella tranquillità, nel bianco accecante della neve d’inverno.

Al confine tra Stati Uniti e Canada, a mezz’ora d’auto da Buffalo e a un’ora e mezza da Toronto,
vicine alla cittadina di St. Catharines nell’Ontario, vera base per i visitatori delle cascate,
sono formate dal fiume Niagara e si compongono di ben tre diversi complessi: le horseshoe falls,
ovvero a ferro di cavallo per la forma semicircolare, sul lato canadese, le american falls, sulla
parte statunitense, e le più piccole Bridal Veil Falls, dette a velo nuziale.

Gli indiani d’America le hanno chiamate Niagara, termine che significa acque tonanti, proprio
per questo rumore costante del salto, che peraltro non è molto alto, 58 metri. Ma sono l’estensione e soprattutto la portata a rendere così affascinanti le cascate.

Non manca una leggenda antica. Si narra che Lelawala, una ragazza del posto obbligata a sposarsi dal padre con un ragazzo che disprezzava, piuttosto che acconsentire scelse di sacrificarsi per il suo vero amore He-No, il Dio del Tuono, che abitava in un caverna dietro la cascata a ferro di cavallo. La fanciulla pagaiò sulla sua canoa tra le correnti del fiume Niagara, He-No la raccolse mentre precipitava sul salto e i loro spiriti vivono per sempre insieme, nella grotta sotto la cascata. Lelawala divenne la dama della nebbia, per il vapore dell’acqua.

A lei, alla giovane innamorata, è dedicato il Maid of Mist, il battello che porta fino a sotto l’impeto della cascata, dove gli spruzzi fanno parte del gioco emozionale, così come l’oscillare della barca. Ai turisti vengono forniti impermeabili gialli, che ricordano inevitabilmente
un film famosissimo con Marilyn Monroe.

Un’altra esperienza da fare è lo Spanish Aerocar, una sorta di ascensore, progettato da un ingegnere spagnolo nel 1916, che porta i passeggeri dal livello stradale a una piattaforma panoramica e una serie di tunnel vicini alla base della cascata a ferro di cavallo.
Altre possibilità più adrenaliniche per vedere Niagara sono il giro in elicottero e soprattutto la zip line, adatta ai più avventurosi.

Sul lato statunitense, un altro parco offre punti di osservazione, come una torre sulle rive del fiume, e sentieri, come quello che con una discesa di 300 scalini, porta alla base della cascata del velo nuziale.

Le cascate di Niagara accolgono numerosi visitatori, soprattutto d’estate quando vengono
accesi dei riflettori lungo il lato canadese che le illuminano di mille colori e suggestione da dopo il tramonto a mezzanotte.

Ammirare le cascate di Niagara a filo acqua, vedere le rocce spuntare nel turbinio, ascoltare il rombo del salto come facevano gli antichi indiani locali, è qualcosa di memorabile. Ma se si ha la fortuna di vederle ghiacciate con la neve ai bordi è sicuramente un’immagine da fiaba che lascia ancora più emozioni davanti allo spettacolo della natura. Comunque si voglia, Niagara rimane scolpita nel cuore.

Info:
www.niagarafallstourism.com/

Foto di Pixabay

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