New York, la città che non dorme mai

New York ha un volto quasi familiare, conosciuto e amato indirettamente attraverso le immagini della televisione, del cinema, della musica. Ma trovarsi dal vivo a tu per tu con i grattacieli di Manhattan è un’altra cosa. Arrivando in taxi dall’aeroporto ci si ritrova a cercare freneticamente con lo sguardo un varco nel traffico, che mostri la famigerata isola. Ed eccola: grandiosa, fiera, con le punte dei grattacieli che sembrano davvero stuzzicare le nuvole, come disegnata dalla mano di un folle architetto. Il primo impatto toglie il fiato. All’inizio questo piccolo grande mondo può sembrare assurdo: un’enorme foresta di alberi altissimi fatti di acciaio, pietra e vetro, attaccati gli uni agli altri, percorsi alle radici da un brulicare continuo di strani esseri eccentrici e colorati. Ma basta poco per ambientarsi, nella città dove chiunque può essere qualunque cosa. In mezzo al vivo dei contrasti che la rendono unica, c’è spazio per tutti, e non è raro vedere un uomo d’affari con tanto di valigetta camminare a petto nudo sotto la pioggia, o assistere a un comizio improvvisato all’angolo della strada.

A New York gli stimoli sono continui, e il “paesaggio umano” è talmente vario che è impossibile non farsi prendere dalla curiosità. In viaggio qui, non ci si riposa mai. Il modo migliore per scoprire la Città è camminare: la geografia di Manhattan, un reticolo di Street e Avenue perpendicolari tra loro, facilita l’orientamento, e dopo pochi giorni sarà possibile localizzare in un batter d’occhio un indirizzo. Ben presto si entra nella logica dei blocks,  gli isolati, che rende semplice quantificare le distanze, e ci si rende conto che è talmente entusiasmante camminare per strada guardandosi attorno che perfino la stanchezza viene ignorata. Ciò che è difficile ignorare, invece, è la fame: un odore di cibo, forte e persistente, ricorda a qualsiasi ora del giorno e della notte quante specialità si possano trovare nella Grande Mela, e fa venire una gran voglia di sperimentare… Una città con più di otto milioni di abitanti e una superficie di circa 1.200 chilometri quadrati offre una varietà pressoché infinita di attrattive: musei, gallerie d’arte, parchi, negozi, teatri. Impossibile elencarle tutte, tuttavia alcune mete meritano davvero di non essere saltate.

Central Park: è l’oasi che da oltre 150 anni regala ai newyorkesi una via di fuga dallo stress cittadino. Con più di tre chilometri quadrati di prati, sentieri e laghi è il luogo ideale per concedersi una pausa rilassante. Colorato e brulicante nei giorni di sole, malinconico e romantico con il cielo grigio, Central Park è anche un frequentatissimo palcoscenico per musicisti e artisti di strada di ottimo livello.

Empire State Building: il colosso della Città e, con oltre 380 metri, uno degli edifici più alti del mondo. Salire fino all’osservatorio dell’ottantaseiesimo piano, o a quello recentemente riaperto del centoduesimo, significa garantirsi un’esperienza unica. Una sfida per chi soffre di vertigini, che vale assolutamente la pena di accettare: dal terrazzo a 320 metri “sul livello di Manhattan”, si ha la percezione viva e pungente delle meraviglie dell’uomo. Un giro a 360 gradi, spesso sferzati da un vento forte quanto il gigante che accarezza, permette di fare conoscenza con la Città e i suoi dintorni con una consapevolezza altrimenti impossibile: New York è lì, immobile eppure vivissima, distesa sotto i tuoi occhi a farsi guardare. Da non perdere.

 

MoMa e Guggenheim: due dei musei più famosi del mondo, sinonimo di arte moderna e contemporanea per eccellenza. Il Museum of Modern Art, a cavallo tra la zona di Times Square e Central Park, offre 6 piani e un grande giardino dedicati ad artisti quali Picasso, Dalì, Matisse, Pollock, Rodin, nonché ad oggetti di design e di culto come i mattoncini Lego. Il Guggenheim Museum (foto a lato) è già nella sua struttura un’opera d’arte. La famosa “chiocciola” dell’Architetto Frank Lloyd Wright contiene al suo interno una collezione permanente con capolavori di Cézanne, Gauguin, Manet, Van Gogh, Kandinsky e molti altri. Le mostre temporanee sono dedicate ad artisti contemporanei e presentano opere molto curiose.

Times Square: è l’incrocio più famoso della città, quello tra la Broadway e la Settima, cuore della zona dei teatri. Sempre affollatissimo e illuminato a giorno da migliaia di neon colorati, somiglia ad un rutilante circo kitsch, e la sensazione è che abbia perso molta dell’autenticità che lo poneva al centro della scena teatrale di un tempo. Vale la pena passarci, ma le orde di turisti affollati nei megastore e il traffico continuo non lo rendono certo uno dei luoghi più tranquilli della città.
 

La metropolitana: sembrerà strano annoverare il metrò come attrazione di rilievo di una metropoli come New York. Ma i reticoli sotterranei che percorrono la città, spesso fatiscenti e maltenuti, sono in realtà un ottimo osservatorio dal quale farsi un’idea di quanto ricca e varia sia la popolazione che la abita. Broker di Wall Street, studenti, barboni, famigliole, attivisti che fanno propaganda e cori gospel improvvisati aspettando il treno. A New York non mancano i jazz club e i locali con musica dal vivo, ma le performance a cui si assiste “underground” sono davvero inarrivabili.

 

La nostra scelta:
Dormire

New York offre una quantità di soluzioni ricettive talmente sterminata da mettere in difficoltà chi si trova alla ricerca. Se la disponibilità economica è ampia non mancano le catene di hotel di alta categoria, ma se si ha un budget più controllato consigliamo di rivolgersi ad un bed and breakfast. Situati per lo più fuori dalla confusione turistica del centro (Soho, East e West Village, Upper East e West Side), offrono un soggiorno più a misura d’uomo dei grandi e spesso fatiscenti alberghi di Times Square. Da non sottovalutare l’idea di affittare un appartamento, che permette di avere più libertà e di concedersi ogni tanto un piatto di pasta fai da te.

Mangiare
Nella Grande Mela il cibo è uno stimolo continuo. L’aria è piena di odori forti, mescolati e confusi, che spingono a guardare dentro a ogni vetrina di ristorante o caffè. Per un attacco di fame improvviso basta rivolgersi ad uno degli innumerevoli venditori ambulanti di hot dog e pretzel, mentre per una cena tipicamente americana si possono gustare le New York Strip in una delle tante steakhouse. Per un sapore più esotico c’è solo l’imbarazzo della scelta: cucina cinese, indiana, kasher, vietnamita, francese, e naturalmente italiana!

  Clicca qui per vedere la mappa su Google

0 Condivisioni

Lascia un messaggio