Marley in Giamaica, itinerario a tutto reggae

Le note di “Jamming” cullano come le lievi onde del mare al beach club, uscendo dagli altoparlanti, invogliano al relax e godersi l’attimo fuggente. Bob Marley in Giamaica è molto più di icona, incarna il vero spirito dell’isola caraibica, mentre il reggae ne è la colonna sonora, quasi la natura stessa, così rigogliosa, si muova al suo ritmo.

La musica di Marley è ovunque, nei bus turistici, sulle spiagge, nei locali, così come la sua immagine si trova in qualsiasi souvenir, dalle magliette ai teli da mare, simbolo che mette d’accordo tutti, visitatori e giamaicani.

Oggi più che mai che con il film “Bob Marley: One Love” e l’anniversario del 77esimo compleanno, Marley in Giamaica è il protagonista di un itinerario sulle sue orme. Già molti turisti arrivano
a Ocho Rios, scaricati dalle navi da crociera, con l’intenzione di andare a vedere la casa dell’artista. Si trova a Nine Mile, a un’oretta d’auto dalla costa nord dell’isola, nell’entroterra.

Il villaggio tra le colline di St Anne è diventato la tappa iniziale del percorso legato a Bob Marley in Giamaica. Qui il Re del Reggae nacque il 6 febbraio 1945: la casa natale, piccola e semplice, conserva intatta l’atmosfera degli anni Quaranta, tra sentieri verdi e lussureggianti, e custodisce una serie di oggetti preziosi a lui legati, che le appassionate guide del museo
raccontano tra aneddoti e curiosità.

Il tour nel borgo natale continua con il Mausoleo dove l’artista è sepolto: una suggestiva chiesetta colorata in stile ortodosso etiope. All’interno, i visitatori possono immergersi nella
commistione profonda tra lo stile musicale di Bob Marley, sviluppatosi dallo ska, fusione delle tradizioni locali, e la fede rastafariana. La visita al Mausoleo, considerato un luogo sacro, è un’esperienza spirituale e sensoriale, richiedendo di camminare a piedi nudi per immergersi completamente nell’energia del luogo.

Inoltre, una galleria dei cimeli dell’artista che, insieme ai musicisti che suonano banjo e percussioni all’esterno, danno vita a un’atmosfera avvolgente al suono del reggae.

Da Nine Mile, le orme di Bob Marley in Giamaica proseguono a Kingston, la capitale sulla costa sud del Paese. Qui l’artista si trasferì nella casa al 56 di Hope Road, dove visse con la moglie Rita e che divenne anche sede dell’etichetta discografica Tuff Gong fondata da Bob Marley & The Wailers nel 1970.

Oggi l’edificio è diventato il suo museo-santuario; le sale, ricche di ricordi (ritagli di giornale dei tour, la camicia preferita, la chitarra a forma di stella, la bandiera rastafariana e i vari premi vinti), rendono emozionante la visita anche dei meno appassionati.

Il quartiere di Trenchtown a Kingston, luogo di ispirazione per la famosissima “No Woman, No Cry”, inoltre, ospita il Culture Yard, una esposizione di memorabilia reggae e rasta, offrendo un’immersione completa nella vita e nella musica di Bob Marley in Giamaica.

In fondo, sia nel Paese natale che nel resto del mondo, il re del reggae è rimasto un artista tuttora molto amato, anzi la morte, avvenuta il 21 maggio del 1981, non ha spento la fiamma mentre i figli e la moglie (anche loro cantanti) per anni sono andati avanti diffondendo sempre il suo credo, la sua musica e la sua eredità.

Altri luoghi fanno parte del tour su Marley in Giamaica. Come il Sangster International Airport (SIA) di Montego Bay, dove è possibile mangiare nel primo ristorante al mondo con il marchio del
cantautore, chiamato proprio “Bob Marley – One Love”.

Si passa poi alle incantevoli spiagge di Montego Bay, con la sua vivace vita notturna e i ritmi caraibici del Margaritaville, sede ogni luglio del Reggae Sumfest. In programma dal 14 al 20 luglio 2024, è un festival musicale immancabile sull’isola: una festa di colori, suoni ed energia positiva che si diffonde dall’alba al tramonto, rendendo ogni giornata un inno alla “felicità”, con balli e canti sulla spiaggia, avvolti dai ritmi reggae.

Imperdibile per i tanti affezionati, così come il Reggae Month, ogni anno a febbraio, un momento dell’anno in cui l’intera Giamaica vibra al suono del reggae. Concerti, festival e eventi culturali dedicati a questo genere musicale permeano l’isola, che offre ai visitatori un’esperienza unica di immersione nelle tradizioni locali.

Infine, per chiudere l’itinerario ispirato a Marley in Giamaica, ultima tappa è Negril, conosciuta come la “perla dei Caraibi”. Qui, è possibile ascoltare la migliore musica dal vivo al Rick’s Cafè, rigorosamente all’aperitivo per godersi il meraviglioso tramonto che offre ogni sera. A ritmo ovviamente delle canzoni leggendarie, da “Get up, Stand up” e “Could you be loved” a “I shot the Sheriff” e “One love”, giusta conclusione e riassunto delle emozioni provate durante il tour sulle orme di Bob Marley in Giamaica.

Info:
www.visitjamaica.com/

Foto:
JTB-Jamaica Tourist Board, dreamstime.com
Si ringrazia Jamaica Tourist Board per la concessione di foto a corredo dell’articolo

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