Abbazia di Westminster, al centro della storia inglese

Silenziosa testimone della fine e dell’inizio, dei momenti di gioia e di quelli
tristi, del lento passare della Storia inglese, di regine e re. L’abbazia di Westminster ha visto i funerali della regina Elisabetta a settembre e il prossimo 6 maggio ospiterà l’incoronazione del nuovo re Carlo III, uno dei gli appuntamenti più importanti del 2023.

La millenaria abbazia nel centro di Londra è legata a tante immagini nella memoria collettiva, unite anch’esse saldamente con la corona britannica: il lento
incedere di Lady Diana in un abito pomposo anni Ottanta, il funerale strappalacrime dell’ex principessa, le nozze del principe Filippo con l’erede al trono Elisabetta nel 1947, la successiva incoronazione della regina vista da una tv in bianco e nero, i nipoti tristi di guardia al feretro della nonna,
ma anche il matrimonio tra i duchi di Cambridge, William e Kate. Insomma, momenti felici e altri dolorosi vissuti nell’abbazia di Westminster.

La Storia è passata sotto queste navate, che custodiscono altra storia, quella
del Regno Unito, testimoniata dalle tombe di regine, re, personaggi illustri e intellettuali.

Da non confondere con la vicina cattedrale, l’abbazia di Westminster sorge nel cuore di Londra, di fronte al House of Parliament e al Big Ben. Il primo nucleo fu edificato nel 960 d.C. come monastero benedettino, su un santuario dedicato dai pescatori del Tamigi a San Pietro.

Fu soltanto nella metà del 1000 che Edoardo il Confessore volle costruire qualcosa di più imponente per mantenere fede ad un voto che aveva fatto
mentre si trovava in esilio in Normandia: se avesse ottenuto il trono d’Inghilterra  avrebbe compiuto un pellegrinaggio a Roma. Però quando diventò re, non gli fu possibile lasciare il Paese: allora il Papa commutò il voto in un impegno a costruire un monastero dedicato a San Pietro. La chiesa venne iniziata in stile romanico nel luogo del precedente santuario e fu consacrata nel 1065.

Nel gennaio dell’anno successivo, venne incoronato a Westminster Aroldo II, il primo sovrano di una lunga serie di consacrazioni arrivata fino ai giorni nostri con la prossima celebrazione per Carlo III.

L’abbazia di Westminster venne ricostruita nel 1245 in stile gotico, come la vediamo oggi, mentre la navata venne completamente rifatta un secolo dopo e nel Cinquecento venne aggiunta la Lady Chapel, dallo spettacolare soffitto decorato
a traforo e gli stendardi araldici, detta anche cappella Enrico VII, perché fu il primo re Tudor a volerla per destinarla alla sepoltura della sua famiglia, dedicandola alla Madonna.

Sin dall’inizio l’abbazia di Westminster è entrata sistematicamente nella storia inglese con il suo tripudio di architettura gotica, le antiche vetrate decorate, i preziosi dipinti e oggetti all’interno.

Una delle mete imperdibili da visitare a Londra. Anche solo per rendere omaggio ai grandi re, condottieri e artisti sepolti qui, in questo che è un Pantheon inglese.

All’interno di Westminster si viene accolti dalla Cappella di San Giorgio, ex battistero, dedicata ai caduti della Prima Guerra Mondiale, con all’ingresso un quadro raffigurante Riccardo II, risalente al IV secolo ed esposto da più di seicento anni, considerato il più antico ritratto di un sovrano inglese
arrivato intatto fino a noi.

Nella cappella è custodita la Coronation Chair, il trono fatto costruire nel
1301 da Edoardo I e da allora usato per l’incoronazione dei sovrani, compresa
Elisabetta II nel 1953, lo stesso che ospiterà Carlo III a maggio 2023.

Dopo di che, addentrandosi nell’abbazia di Westminster, si viene quasi assorbiti da tanta magnificenza, dai busti e dalle sculture, dal monumento a  William Pitt il Giovane, dal mosaico in vetro di Sir Gilbert Scott raffigurante l’Ultima Cena sopra l’altare maggiore, dalle varie cappelle reali.

Nella navata dell’abbazia di Westminster, poi, si trovano le lapidi e le
tombe di politici britannici e personaggi che hanno portato lustro alla corona:  Winston Churchill, Clement Attlee, l’esploratore David Livingstone, Charles Darwin, lo scienziato Isaac Newton, l’ammiraglio Horatio Nelson, oltre che il ricordo al Milite Ignoto. Sono oltre 3 mila le personalità celebrate all’interno del luogo sacro.

Sicuramente uno degli angoli più visitati è il Poets’ Corner, con monumenti funerari e lapidi in ricordo di grandi scrittori e artisti come Shakespeare, Geoffrey Chaucer, Charles Dickens, Rudyard Kipling, Jane Austin, Emily Bronte,
William Blake, l’attore Laurence Olivier.

Tra i sovrani seppelliti nell’abbazia di Westminster, il primo è Enrico il Confessore con il suo reliquiario, in cappella apposita, destinata alle preghiera.

La Lady Chapel, quasi una chiesa a se stante, con la sua magnifica architettura,
è destinata ai sepolcri di Enrico VII Tudor e della moglie Elisabetta di York,
coloro che misero fine con il matrimonio alla guerra delle Due Rose. Si trovano anche alcuni loro discendenti, come le nipoti sovrane Maria I Tudor e, nella navata, la grande Elisabetta I.

Nella navata opposta, quasi a fronteggiarsi per l’eternità, la tomba imponente della rivale, Maria Stuarda: fu traslata qui per volere di Giacomo I, figlio della regina di Scozia e successore di quella di Inghilterra, anche lui
sepolto nella cappella di Westminster, insieme alla moglie e alle sue due bambine, morte da piccole. Tra le altre sepolture reali, Anna Neville, figlia del King Maker Richard conte di Warwick e moglie di Riccardo III, e Anna di Clèves, quarta e ripudiata moglie di Enrico VII.

Nel 2018, inoltre, sono state aperte nell’abbazia di Westminster le Queen’s Diamond Jubilee Galleries, costituite da una galleria e da un nuovo museo a 70 piedi d’altezza.

Questo spazio, nascosto al pubblico per oltre 700 anni, permette ai visitatori di godere di un insolito e incredibile panorama sia sul Palazzo di Westminster che sull’interno della chiesa. Nelle gallerie vi sono custoditi tesori e collezioni che testimoniano la millenaria storia dell’abbazia di Westminster che tra qualche mese aggiungerà una nuova incoronazione a quelle a cui ha fatto da silente testimone.

Info:
www.visitbritain.com/it/it/abbazia-di-westminster

Foto di dreamstime.com

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