Respirando l’Islanda

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Non abbiamo incontrato né gli elfi, né i nani e neppure il grande e saggio Gandalf che hanno dato vita alle saghe di  J.R.R. Tolkien, né siamo passati per Bosco Atro, ma una cosa è sicura: l’Islanda è davvero la Terra di mezzo. Non solo perché rimane geograficamente lì, in mezzo all’Oceano Atlantico, sfiorata dalla Corrente del Golfo, e nemmeno perché qui, a sapere leggere le rocce, vi è scritta la storia della Terra. Tutta la storia, dall’inizio a oggi. Non pensate all’Islanda come a una terra irraggiungibile e difficile. Mettete da parte la paura dell’Eyjafjallajökull e prendete il primo volo disponibile perché questa terra merita davvero, se non altro per gli spazi che offre. Si calcola infatti che i suoi abitanti siano solo 300.000, per la maggior parte concentrati nella zona della capitale Reykjavík. Se si pensa che la superfice dell’Islanda e di circa 105.000 chilometri quadrati la densità si riduce a soli tre abitanti per km quadrato. Chi come noi è schiacciato dal traffico cittadino avrà allora di che sentirsi libero una volta atterrato all’aeroporto di Keflavík. Il paesaggio, fatto di colate laviche ricoperte qua e là di muschio, fa da sfondo a una strada, la N1, che collega tutta l’isola in un unico grande cerchio. Percorrendo la N1 a metà strada tra Keflavík e il piccolo villaggio di pescatori di Grindaík c’è una delle spa naturali più belle al mondo: la Blue Lagoon. Le sue acque a 38 gradi accolgono il viaggiatore per un bagno nella piscina termale naturale. Il fumo delle sorgenti di calore, l’azzurro dell’acqua dovuto alle alghe di mare, alla silice e ad alcuni sali minerali, il paesaggio circostante e l’impianto funzionale e futiristico, fanno della Blue Lagoon un paesaggio surreale, quasi si fosse sbarcati su un altro pianeta. Quasi come se Plutone si fosse avvicinato al sole a avesse sciolto la sua anima di ghiaccio.

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La laguna si trova a 50 km dalla capitale, conviene utilizzare un autobus che parte dalla stazione centrale di Reykiavík ogni 30 minuti e con 3.000 corone (circa 20 euro) potete acquistare un biglietto andata e ritorno, compreso l’ingresso alla spa. Percorrendo la costa sud occidentale dell’isola si scoprono meraviglie naturali che tendono a nascondersi alla vista e si esige un’attenzione particolare perche occorre saper guardare per poter vedere bene tanta bellezza. Gulfoss, Geysir, Þingvellir, Krysuvik sono posti magici ed è per questo che le maggiori guide definiscono questa zona il circolo d’oro. A Þingvellir, ad esempio si avrà la sensazione di essere finiti in qualcosa di mistico, visto che qui gli antichi abitanti fondarono il primo parlamento nel 930 dc, rimasto attivo fino al 1798. Inoltre questo è l’unico luogo al mondo dove affiora la rift valley. Qui potete ammirare la placca euroasiatica che si scontra con quella nord americana conferendo alle rocce che affiorano un aspetto decisamente unico. A Gullfoss la cascata omonima, meglio conosciuta come la cascata d’oro o “la regina di tutte le cascate islandesi” è un teatro naturale di rara bellezza, grazie anche allo spettacolare doppio salto che compiono le sue acque per poi assumere figura di fiume lungo la stretta gola che corre veloce verso il mare. L’Islanda è estrema e bella. Unica. Sì perché nulla ha a che vedere con gli altri Paesi nordici. E vi rimmarà dentro. Perchè una volta che l’aereo decollerà alla vista della terra che si fa piccola, lei vi legherà l’anima con la promessa di farvi ritorno. Da qualsiasi punto la si guardi l’Islanda non è altro che il confine estremo di sé stessi, una terra che apre lucchetti della mente, lasciando liberi i pensieri a girovagare nel nulla del tutto.

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aeroportosCome arrivare
La compagnia di bandiera Icelandair effettua un volo diretto sull’Islanda con partenza da Milano una volta alla settimana, nella stagione estiva, da maggio a settembre. Anche la Iceland Express collega Bergamo Orio al Serio con la capitale islandese. Tuttavia dall’Italia è possibile raggiungere l’aeroporto internazionale di Keflavík con scalo nei principali hub europei: da Amsterdam a Francoforte, a Londra, tanto per citarne alcuni, utilizzando le principali compagnie aere internazionali.


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