Parchi di Israele, tra natura, storia e archeologia

Deserto, quattro tipi di mare, la spa naturale più importante del mondo, una molteplicità
di ambienti da preservare. I parchi di Israele hanno l’obiettivo di tutelare un territorio
ristretto ma pieno di sfaccettature, ricco di zone diverse e flora e fauna tipiche.

Non solo natura, però. I parchi di Israele offrono un mix unico che comprende Storia,
archeologia e religione, calati perfettamente in questi contesti tipici del Paese.

Non a caso i parchi di Israele sono 64, sono visitabili e creano molti spunti per vivere a contatto con la natura, dal mar Mediterraneo al Mar Rosso, passando per il deserto del Negev, alle altura del Golan, al Monte Carmelo, al Mar Morto e al lago di Tiberiade. Senza dimenticare Tel Aviv, proiettata sempre al futuro, con la sua lunga spiaggia affacciata sul Mediterraneo, e Gerusalemme con il suo passato così potente, da sempre l’ombelico del mondo.

Inoltre, data la poca vastità del Paese, i parchi di Israele si possono visitare comodamente, magari facendo base in alcune città e muovendosi per varie escursioni, passando nel giro di poche ore dalla barriera corallina al deserto.

E’ il caso di Eilat, principale centro balneare sul Mar Rosso, dove è possibile tuffarsi
nelle acque cristalline e praticare snorkeling o immersioni subacquee: si possono ammirare quasi 300 specie diverse di coralli, tartarughe, ricci, anemoni, granchi, innumerevoli pesci. Insomma, una delle tante diverse ricchezze dei parchi di Israele. Inoltre si può nuotare con i
nuotare con i delfini e conoscerli meglio nelle strutture che se ne prendono cura.

Da Eilat, si può raggiungere uno degli ambienti e dei parchi di Israele più famosi: il deserto del Negev.

Qui tra i siti storici come Quram e Masada, la bellezza delle rocce tinte di rosso lascia
sorpresi. Sono antichissime formazioni geologiche uniche e rappresentano un grande patrimonio. Un luogo in particolare dentro il deserto è il Timna, uno dei parchi di Israele più magici.

Si tratta di una vallata di 15.000 ettari poco a nord di Eilat circondata dai ripidi crateri del Negev, divenuta celebre per un fungo di roccia scavato dal vento e per le imponenti pareti ad arco.

Il Timna ospita anche alcune tra le più antiche miniere di rame al mondo. Vi sono resti risalenti addirittura al decimo secolo avanti Cristo e gli archeologici stanno ancora studiando l’area per capire quanti popoli, dai Nabatei ai Romani, passando per gli Arabi e gli Egizi,
siano effettivamente passati da questa terra, all’apparenza arida ma custode di un vero e proprio tesoro sotterraneo.

Le attività minerarie sono state sospese nel 2002, quando l’intera area è stata dichiarata riserva naturale, nell’ambito dei progetti legati ai parchi di Israele.

Di sicuro è uno dei luoghi più selvaggi del Paese ed è possibile esplorarlo con una montain bike: ci sono molti itinerari ben segnalati. Un’esperienza da fare è assistere al tramonto e rimanere per la sera: vi sono numerose aree illuminate, mentre uno show di proiezioni e immagini appena fuori dalle miniere di Salomone racconta il lontanissimo retaggio egizio di questa regione.

Sempre da Eliat è facile raggiungere quello che è la più grande spa naturale al mondo, il Mar Morto, il punto più basso della terra con la sua concentrazione salina ottima per il benessere e il relax.

I parchi di Israele non sono certo finiti. Ognuno di essi offre specialità e diversità tutte da scoprire. Ad esempio a 30 km a nord da Eliat c’è la riserva Hai-Bar, dove si sono rintrodotti gli animali citati nella Bibbia, oggi curati e protetti nel loro habitat, come orici, le antilopi dalle corna a vite e gli struzzi.

Invece Banias è una riserva naturale ai piedi del Monte Hermon dove si trova la più imponente cascata di Israele e dove ci sono molti percorsi da trekking. Non solo, nasconde curiosità storiche: qui gli scavi hanno riportato alla luce una chiesa bizantina, resti romani e si parla del luogo dove Gesù avrebbe dato le chiavi a San Pietro.

La storia, l’archeologia e la religione sono sempre presenti nei parchi di Israele.
Come al Mar di Galilea, che poi è il lago di Tiberiade, lo specchio d’acqua dolce più importante
del Paese, dove oltre ad ammirare gli uccelli migratori si possono ripercorrere le orme di Gesù.

Come il Caesarea National Park, con vestigia romane, dal teatro al Ninfeo. Sulla costa mediterranea, a nord di Tel Aviv, Cesarea è stato uno dei porti più importanti e centri commerciali dell’antichità, da qui è passato tutto, popoli, fedi, prodotti. Oggi il parco archeologico è aperto ai visitatori in numero chiuso, è richiesta la prenotazione on line, anche per le misure di sicurezza. Poco lontano da tanto passato, si trova una delle più belle spiagge del Paese: una testimonianza ancora di quanto sia variabile la natura, unita alla Storia, nei parchi di Israele.

Info: www.goisrael.it
www.parks.org.il/en/

Foto www.goisrael.com e Pixabay

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