Corsica in moto, da Bastia a Porto

Il primo scambio di chiacchiere casco e cartina alla mano inizia sempre sulle sdraio della terrazza della Corsica Ferries. E il punto di partenza quasi per tutti è sempre la deludente Bastia che si staglia poco pittoresca e molto cementificata quasi a dominare il profilo dell’isola. Ma è sbagliato restarne delusi, perché dietro l’angolo, ai piedi della Citadella, si respira la piacevole atmosfera dei vecchi borghi marinari, abbracciati da una serie infinita di ristoranti, pub e negozietti che proseguono fino all’imponente scalinata che sale all’Eglise Saint Charles. Il centauro che sbarca ha il desiderio di scaldare subito il motore e vedere “oltre”. Il nostro itinerario comincia così: uscite dal porto, girate a destra e precorrete la strada che vi trovate di fronte, l’aria è calda e carica di profumi, lasciatevi sedurre da una vera e propria ondata di sapori mentre imboccate la strada per Cape Corse, chiamata anche il “dito”, che si protende verso nord per 40 chilometri. Inizialmente il percorso è caratterizzato da larghe vallate, per poi diventare spettacolare quando la guida diventa impegnativa per la costa a strapiombo che si presenta alla vista. La prima sosta da fare è quella ad Erbalunga, piccola cittadina caratterizzata dalla sua Torre Genovese che protegge il porticciolo, dove le case sembrano emergere direttamente dall’acqua. Proseguite verso Macinaggio, il più importante porto turistico del Capo, dove è quasi obbligatorio fermarsi alla spiaggia di Tamarone anche solo per ammirare La Réserve Naturelle des Iles Finocchiarola: scogli rocciosi con torre di guardia, abitate da rare colonie di uccelli marini come il cormorano crestato o il gabbiano d’Audouin. Se non vi basta inforcate di nuovo la moto e proseguite lungo la strada: chilometri di strettoie paradisiache a strapiombo sul mare, tornanti dietro tornanti, che regalano il profumo della pineta, alternato a quello della salsedine.

Prima di arrivare a Saint-Florent, fermatevi al villaggio di Nonza la cui balconata si affaccia sulla grandissima spiaggia di sabbia nera. Con un po’ di energia rimasta (ma solo a piedi) si può scarpettare fino all’Eglise S.te Julie. Una volta in cima sarà difficile riuscire a dimenticare il panorama che vi si aprirà davanti. Con le sue case colorate affacciate sul porto, Saint-Florent è vivacissimo. Fermatevi per la colazione: non ve ne pentirete. Lasciate andare per un paio d’ore la moto e affittate un gommone per arrivare fino a la Plage de la Saleccia, famosa per i suoi colori caraibici. Vi sconsigliamo l’attraversamento in moto del Deserto des Agriates, perché i sentieri sterrati sono pericolosi e pieni di buche e si rischia di restare a piedi. Pochi chilometri di vallata aprono le porte a L’Ile Rousse. Qui si può fare una sosta per visitare il porto e il mercato del pesce e poi proseguire per Calvi, una delle località più popolari della Corsica. Il porto sfoggia perle di yacht ancorati al fianco di pescherecci, la passeggiata offre locali ombreggiati da palme e tendoni colorati, le strade sono un rosario di vicoli e scale. Gli amanti delle ore piccole possono vistare il Chez Tao, aperto nel 1928 dal principe russo Youssoupoff.

La strada che da Calvi conduce a Porto, passando da Galeria, è la perla di questo breve viaggio. Un susseguirsi di panoramiche boschive, pareti rocciose, cime spettacolari e strapiombi sul mare obbligano a soste fotografiche e piccoli momenti di estasi. Nonostante i lavori per ampliarla, eliminando qualche curva, resta un lungo e tortuoso percorso fino a Col de la Croix dove vi consigliamo di fermarvi per ammirare dall’alto il golfo di Porto. La penultima sosta è Porto un modo per godersi uno degli angoli più tranquilli di quest’isola, soprattutto se si sceglie di cenare in uno dei tanti ristoranti affacciati sulla profonda spiaggia, di giorno ombreggiata dalla torre genovese arroccata su uno scoglio di granito rosso. Ai piedi della Torre partono i battelli che permettono di scoprire la Réserve Naturelle de Scandola, nominato patrimonio dell’umanità dall’Unesco. 

L’ultima tappa è volta alla scoperta della famosa “spina dorsale”. Si abbandonano le coste per inoltrarsi nel cuore di questa magnifica terra, attraverso profumate foreste. Laghi, pascoli alpini e vette rocciose. Al centro di queste valli c’è Corte, con la sua cittadella, testimonianza di una civiltà antica basata sul quasi esclusivo utilizzo delle risorse locali. Qui esistono ancora le cantine sotterranee dove, con un po’ di fortuna, si può trovare anche un pastore che vi offrirà un bicchiere di vino e una fetta di salame appeso nell’umidità della pietra. Sembra impossibile che il mare sia così vicino perché la realtà è quella delle alte vette montane. Ci vorrà davvero poco a tornare a Bastia, grazie alla provinciale che collega Corte al porto di imbarco. La traversata che vi riporterà in Italia sarà uno scambio di sensazioni ed esperienze tra motociclisti, foto ricordo, profumi rimasti nel cuore. Nei borsoni non avrete portato souvenir che non siano quelli che resteranno eterni nella nostra memoria di centauri.


La nostra scelta
Dove dormire:

SAINT-FLORENT
Dolce Notte – Route de Bastia – Tel 0495 370665
www.hotel-dolce-notte.com

CALVI
Hostellerie Abbaye – Route de Santore – Tel 0495 650427
www.hostellerie-abbaye.com

PORTO
Stella Marina – Serriera – Tel 0495 261118
CORTE
Le Refuge – GG341 Vallée de la Restonica – Tel 0495 460913
www.lerefuge.fr.fm

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