La cupola dello stupa si alza verso il cielo, intorno le tegole rosse dei tetti brillano insieme all’oro della parte centrale e dei decori. Fede, arte, architettura e tradizione si fondano insieme nel Wat Phra Mahathat Woramahawihan, incredibile centro spirituale nella provincia di
Nakhon Si Thammarat, nel sud della Thailandia.
Il tempio è stato recentemente iscritto nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO come Sito Patrimonio Culturale Mondiale, diventando il primo nel sud della Thailandia e il sesto sito culturale del Paese, portando a nove il numero complessivo dei Patrimoni Mondiali thailandesi, tra siti culturali e naturali. Oltre a far conoscere meglio questo monumento.
Il Wat Phra Mahathat Woramahawihan è un centro del buddismo da oltre 1.250 anni, custode di una tradizione di fede ininterrotta.
Esteso su una superficie di oltre 5 ettari, il Tempio si distingue in particolare per il Grande Stupa delle Reliquie (Phra Borommathat Chedi), a forma di campana in stile srilankese, sormontato da una guglia dorata rivestita con oltre 725 chilogrammi d’oro.
Attorno, 153 stupa secondari che costituiscono uno dei monumenti più emblematici e preziosi di Thailandia. Il complesso ospita inoltre numerosi altri monumenti storici, ognuno custode di storie che continuano ad arricchire la comprensione del suo straordinario passato.
Ciò che rende unico il Wat Phra Mahathat Woramahawihan non è soltanto il suo valore storico e architettonico, ma la sua natura di patrimonio culturale vivente. Ogni anno, in occasione di Makha Bucha, la festa più importante per i buddisti thailandesi che si festeggia il giorno di luna piena del terzo mese del calendario lunare (nel 2027 sarà il 20 febbraio), si rinnova l’Hae Pha Khuen That, la Processione del Tessuto verso il Grande Stupa delle Reliquie: una tradizione sacra osservata ininterrottamente da quasi 800 anni, durante la quale i fedeli buddisti portano cerimonialmente oltre 1.000 metri di tessuti Phra Bot e Phrathat, drappeggiati attorno allo stupa in segno di devozione.
È proprio questo legame profondo e ininterrotto tra il monumento e la comunità locale ad aver pesato in modo determinante nel riconoscimento UNESCO, che ha citato la processione come testimonianza di un patrimonio sostenuto dalla fede e dalla partecipazione viva della popolazione, non solo dalla sua conservazione materiale.
Il Wat Phra Mahathat Woramahawihan rappresenta oggi l’unica destinazione della Thailandia del Sud inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, un primato che pone Nakhon Si Thammarat al centro dell’attenzione internazionale come polo di patrimonio culturale vivente, dopo un percorso di candidatura durato oltre un decennio. L’iscrizione conferma lo straordinario valore di una civiltà, di una tradizione artistica e di una fede duratura che hanno prosperato ininterrottamente per oltre mille anni, e garantisce che questo prezioso patrimonio continuerà a essere apprezzato, celebrato e tutelato dal popolo thailandese e dai visitatori di tutto il mondo, per le generazioni a venire.
Il Wat Phra Mahathat Woramahawihan e Nakhon Si Thammarat, con il riconoscimento, si palesano ancora di più come una zona della Thailandia autentica, spirituale e ricco di storia, dove fede, cultura e comunità restano al centro dell’esperienza di viaggio.
Info
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Foto gentilmente concesse dall’ufficio stampa dell’Ente del Turismo Thailandese a corredo dell’articolo, che si ringrazia
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