A Tel Aviv autunno con centenario

La storia di Tel Aviv, a ben vedere, è poi ben più antica di un secolo: la sua linea di confine più a sud infatti, il porto di Jaffa (Yafo), vanta ben 5.000 anni di esistenza. L’atmosfera dell’importante compleanno, si diceva, si può respirare per le strade ancora in questa stagione, complice il clima mite che favorisce la vita all’aperto e la frequentazione delle spiagge. Su queste, che corrono per quasi quindici chilometri a orlare la corniche della città, le grigliate sono un rito rinnovato praticamente tutte le sere, prima di tuffarsi nella vita dei caffè e dei locali che restano aperti fino all’alba. Numerosissimi, come si diceva, quelli che attirano sempre più il turismo GLBT, ma qui nella Los Angeles israeliana si tengono ogni anno anche festival di cinema gay lesbo, per non parlare delle celebrazioni Gay Pride, ormai riferimento per il resto del mondo. Ma Tel Aviv è una città dalle diverse anime, tutte da scoprire. Quella moderna emerge dalla sua architettura che ha subito l’influenza di numerose correnti, come la Bauhaus tedesca, le cui opere sono caratterizzate da forme geometriche pulite e asimmetriche e che si diffuse nella zona intorno agli anni Trenta del Novecento, concentrandosi in quelle che sono le attuali aree di Rothschild Boulevard e Dizengoff Center.

Ma esiste anche un nucleo più tradizionale, la già citata Akhuzat Bayit, che si estende da Montifiori Street a Yehuda HaLevi Street e che costituisce il nucleo storico della città, affiancato a ovest da Neve Tzedek. Questo è stato il primo quartiere ebraico esterno a Jaffa. Costituito nel 1887 e completamente rinnovato nel 1980, oggi è un luogo affascinante dove sono rimaste intatte molte delle costruzioni originali. Nei dintorni di Akhuzat Bayit, sono sorti numerosi palazzi nell’eclettico stile diffusosi qui negli anni Venti del Novecento, visibile a Nakhlat Binyamin e all’interno del “cuore della città”, l’area triangolare che si estende tra Shenkin Street, Rothschild Boulevard e Allenby Street.

Agli amanti della cultura la città offre oltre 20 musei. I principali sono il Museo della Terra di Israele Eretz e il Museo d’Arte. Tra gli altri ricordiamo il Museo della Diaspora, delle Forze Armate Israeliane (Idf), il museo di Etzel, dedicato all’omonima organizzazione militare, il Museo dell’Haganah, l’istituzione da cui ebbe origine l’Esercito di Israele, il Museo della Palmach, l’élite della stessa Haganah, il Museo di Lechi, dedicato all’omonima organizzazione per l’indipendenza, e il Museo dedicato a Nachum Guttman, artista e scrittore nato in Romania, tra i primi allievi dell’Accadema di Gerusalemme, oltre che combattente nella Legione Ebraica durante la Prima guerra mondiale. Tel Aviv è inoltre sede dell’Orchestra Filarmonica di Israele e della Compagnia Israeliana dell’Opera, oltre che della maggior parte di compagnie di danza e teatro nazionali. Da ricordare inoltre la casa del poeta e saggista ebreo di origine ucraina Chaim Nachman Bialik, dello statista David Ben Gurion, di Meir Dizengoff, protagonista del sionismo, il vecchio cimitero in Trumpeldor Street e la Casa-museo dell’artista Rubin Reuven.

Un viaggio a Tel Aviv non può inoltre prescindere da una visita all’adiacente Jaffa. Le sue case di pietra e gli stretti vicoli ospitano oggi il pittoresco quartiere degli artisti e il centro turistico. Tra le sue attrazioni, vi è Gan HaPisga, il Summit Garden, con i suoi ristoranti, le gallerie, la passeggiata lungo il mare e le mura della città vecchia, il porto di pesca e il centro turistico nella vecchia corte. Vi sono anche alcuni importanti luoghi della cultura cristiana, tra cui la chiesa di San Pietro, del XVII Secolo, la casa di Simone il conciatore e la tomba di Tabitha, la donna che Pietro resuscitò dalla morte. Nei dintorni di Jaffa si trovano la torre dell’orologio di epoca ottomana, un vivace mercato delle pulci, e il quartiere di Ajami. 

Appuntamenti d’autunno:

Danza
Il 16 e il 17 novembre Tel Aviv rinnova il suo appuntamento con il Festival della Danza. Giunto al suo terzo appuntamento, la manifestazione si inserisce ancora una volta nelle celebrazioni per i cento anni dedicati alla città più cosmopolita e moderna di tutta Israele. Si esibiranno ben 34 differenti compagnie provenienti da 16 differenti Paesi, tra cui l’Hubbard Street Dance Chicago, la Barak Marshall e la Compagnia Nazionale di Balletto Spagnola.
Info 

Arte attraverso la città
Dal 9 settembre 2009 Tel Aviv e Jaffa hanno lanciato una biennale d’arte internazionale, principale evento artistico tra i festeggiamenti del centenario. La kermesse comprende decine di spettacoli, mostre e istallazioni, in varie parti della città. Artisti israeliani e stranieri saranno rappresentati in questo evento che dovrebbe far parte della scena dell’arte mediterranea, insieme alle biennali di Istanbul e Atene. Ingresso gratuito.
Info  

Come arrivare
Sull’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv esistono voli diretti dall’Italia operati da Israir, El AlAlitalia, Meridiana-Eurofly e Neos.

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 Foto: Ufficio Nazionale Israeliano del Turismo

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