Gardens by the Bay, natura e architettura a Singapore

L’enorme drago di legno sembra il custode dei Gardens by the Bay di Singapore. Non incute timore, se ne sta lì in mezzo ai fiori a farsi fotografare e ad accogliere i visitatori, simbolo dell’anno cinese.

Costruito in svariati mesi, pezzo dopo pezzo, è un capolavoro di manualità e allo stesso tempo rammenta che quest’anno è sotto il suo segno. Il drago ricorda molto altro ai Gardens by the Bay, a cominciare dalle tante installazioni colorate all’interno delle serre e per finire con le grandi sculture di luce tra gli alberi della vita, emblema del parco, che ogni notte si colorano a ritmo di musica. Un intrattenimento che cambia spesso, in base al tema trattato.

Le due serre dei Gardens by the Bay, che assomigliano da fuori a due enormi conchiglie capovolte o gusci di lumache, sono vestite a festa per il capodanno cinese, ma sono sempre un antro delle meraviglie, dove i fiori e le piante, persino la cascata, riportano a qualcosa di ancestrale, eterno, presente nell’animo umano. Anche se le varietà vegetali sono ben regimentate e posizionate con ordine dai giardinieri e nascondono tra loro piccolo sculture, animali in legno, dal ragno gigante ai serpenti che scendono dai rami e alle iguane che salgono sui tronchi, folletti e altri abitanti di boschi.

I Gardens by the Bay sono uno spettacolo nello spettacolo, dove la natura si mescola alla tecnologia e all’architettura moderna per offrire al visitatore qualcosa di unico.

Al di là del vetro si intravede il Marina Bay Sands, il grattacielo iconico di Singapore, città stato che sembra consacrata proprio a questo connubio tra natura e architettura, in onore della
sostenibilità. Il curioso edificio, composto da tre torri con sopra una sorta di nave sospesa nel cielo (che si può raggiungere e vedere così dall’alto il panorama), ospita un hotel di lusso, ristoranti e un centro commerciale, si affaccia sulla medesima baia dei giardini botanici, dove ogni notte si svolge un ennesimo spettacolo di suoni e luci. Un’altra attrazione imperdibile a Singapore.

I Gardens by the Bay si estendono su 101 ettari, dei quali circa 17 mila
metri quadrati sono dedicati alle serre che ospitano oltre un milione di piante
da tutto il mondo.

Il primo impatto entrando è quello con i Supertreees Grove, il bosco di 18 alberi artificiali, alti tra i 25 e i 50 metri, con giardini verticali, sistema di raccolta dell’acqua, impianti geotermici e pannelli solari che alimentano l’intero parco. Alcuni di loro sono collegati con una passerella, l’OCBC Skyway, che permette di ammirare un panorama unico, mentre la sera nello spazio vicino ai “tronchi” va in scena la Garden Rhapsody, lo show di luci e musica.

Inevitabile entrare nelle due serre dei Gardens by the Bay se si vuole rimanere incantati dalla natura portata in un’ambiente ricreato dall’uomo con la bio architettura.

La prima è la Flower Dome, un incanto di fiori di ogni colore e forma, dalle orchidee alle peonie e alle dalie, collocati in sette giardini dedicati al clima mediterraneo e mite, semi tropicale, oltre ad arbusti, alberi e piante grasse. Proprio qui, all’entrata, si viene accolti dal drago di legno, che porta a scoprire i vari percorsi e sentieri tra il verde del fogliame e il multicolore dei petali, in un turbinio di profumi, sfumature e sensazioni che diventa una gioia per gli occhi e per l’anima.

Ancora più sorprendente la Cloud Forest, la seconda serra, dedicata al clima umido delle regioni tropicali e pluviale. Se da un lato è riprodotto l’ecosistema delle Ande peruviane, con finte rovine inca, dall’altra è l’impressionante cascata artificiale a suscitare meraviglia. Con l’ascensore, si può arrivare in cima ad essa e da qui si percorrono in discesa i ponti che sembrano sospesi sul nulla e sull’acqua fino ad arrivare giù in basso, ammirando la montagna dove scroscia la cascata, ripiena di muschio, felci, orchidee, anthurium.

Anche nella seconda serra dei Gardens by the Bay, ci sono varie sezioni dedicate a temi diversi, oltre a spazi per pannelli interattivi dedicati ai visitatori più piccoli.

Da questi sentieri sospesi, attraverso le vetrate della serra si ammira il grattacielo della Marina Bay, al di là della baia.

Da non perdere è anche il settore dedicato alle orchidee, simbolo di Singapore, città-stato che in realtà è un vasto giardino tropicale, con alberi e verde ovunque, inframezzato da grattacieli e palazzi. Ma i veri incanti, le vere attrazioni coinvolgenti sono proprio le due serre dei Gardens by the Bay.

Info:
www.visitsingapore.com

Foto di Sonia Anselmo

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