Chiang Mai tra templi e shopping

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Basta un violento temporale estivo e cambia il panorama: via gli stand dalle strade, le persone grondanti di pioggia, i taxi carichi. Chiang Mai ha un alto potere di suggestione, lontana non solo 700 chilometri da Bangkok, ma anche anni luce dal caos e dai grattacieli della metropoli. Qui si respira un’identità culturale millenaria. La “Rosa del Nord”, come è comunemente chiamata la città, è stata fondata nel 1269 dal Re Mengrai come capitale del regno Lanna, tuttora reclamato in ogni singolo cartello stradale o denominazione cittadina. Una lunga storia di orgoglio, di indipendenza, di radici, di sacralità, che l’ha resa unica e custode della tradizione. Sembra che quasi ad ogni angolo sbuchi fuori un tempio, alcuni dorati che luccicano da lontano, uno in stile cinese rosso e superdecorato, altri con pagode o immagini venerate di Buddha.
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Il più antico è il tempio Chiang Man, all’interno delle mura della città vecchia. Risale allo stesso anno della nascita di Chiang Mai, quando il re stabilì qui la sua residenza. Ancora oggi molto frequentato, con i vari spazi per pregare, la scuola dei monaci, i cani che vengono adottati e curati all’interno della struttura e il maestro che ad orari stabiliti è pronto a dispensare saggi consigli, ha una bellissima cappella al cui interno è conservata la sacra immagine del Buddha Phra Kaeo Khao, una piccola statua di cristallo che si ritiene abbia il potere di portare la pioggia. Deve far bene il suo lavoro, visto il cielo plumbeo e gli acquazzoni che inondano la città durante il periodo pre monsonico. Al centro, una raffinata e quasi semplice pagoda circondata dal verde: la particolarità è che è adornata da file di statue di elefanti, alcuni purtroppo andati persi nel corso dei secoli. Usciti dal tempio, basta prendere uno dei taxi rossi e si arriva in un attimo al mercato Warowot. È quello frequentato dagli abitanti, nessuna concessione a souvenir e paccottiglia varia, ma invece prodotti utili per tutti i giorni, dall’abbigliamento al necessario per la casa e la cucina, da verdura, frutta e spezie alle delizie tipiche, cavallette e bachi fritti. Non è certo l’unico luogo dove far shopping a Chiang Mai, rinomato centro dell’artigianato. La sera del sabato le vie vicine al fiume si animano di bancarelle di artigiani e piccoli imprenditori, tra ciotole, cucchiai di legno, magliette particolari, bracciali unici, stoffe di seta e cotone, a prezzi inferiori che a Bangkok. Non basta: dalle 17 alle 23 di ogni giorno appaiono le bancarelle sulle strade centrali, anche se qui si vende un po’ di tutto, in un certo senso più turistico e meno di qualità. Di sicuro, da Chiang Mai non si torna a casa con le valigie vuote. Impossibile resistere allo shopping.
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Anche per via dei villaggi che sorgono alla periferia della città, piccole oasi dove si coltiva la passione antica per un oggetto o una lavorazione. C’è Bo Sang, dove gli abitanti producono manualmente ombrelli da oltre 200 anni: minuscoli o grandi, di carta di Sa (derivata dalla corteccia di gelso) o di seta, con le stecche di bambù e dipinti a mano. Sono capolavori tradizionali, fatti con i materiali raccolti rigorosamente in zona. A San Kamphaeng, invece, c’è il regno della seta e cotone, con una vastissima gamma di capi di vestiario e di stoffe per arredare. E poi ancora legno intagliato, mobili, argento, oggetti laccati e soprattutto la ceramica. Chiang Mai è il centro più importante in questo settore della Thailandia, i suoi manufatti hanno un colore dominante, un leggero verde acqua, che fa riconoscere ovunque set da tavola, piatti, vasi, lampade. Un’altra antica tradizione rende ospitale Chiang Mai: i massaggi thai. Dappertutto si trovano  spa che offrono ogni tipo di questo trattamento benefico, da quelle più spartane a quelle eleganti, come The Oasis Spa Lanna (4 Samian Road, Prasing Muang, www.oasisspa.net) che offre una vera e propria goduria ai sensi tra un giardino fiorito con gli scoiattoli che salgono sugli alberi e stanze lussuose. È il paradiso del relax, dentro le mura di Chiang Mai e a pochi metri dallo storico tempio Wat Prasing, dotato di una pagoda a campana, affreschi e una collezione di manoscritti. Ma per avere un’idea dall’alto di Chiang Mai, basta salire sulla montagna che la domina e visitare il tempio Phrathat Doi Suthep. A 1676 metri sopra il livello del mare, offre una visuale unica sulla città, la valle e la campagna circostante. Il tempio si raggiunge tramite una rampa di 290 scalini, dove si trovano una serie di negozietti per le offerte, per i souvenir e per l’artigianato. C’è anche una comoda funicolare che porta su. Una volta arrivati ci si trova davanti ad una pagoda d’oro che contiene alcune sacre reliquie di Buddha: le influenze birmane sono evidenti nella costruzione, attorniata da una serie di cappelle votive e sospesa su una lussureggiante vegetazione. Da qui lo sguardo si perde verso le foreste e le montagne che circondano Chiang Mai, base di partenza per molte sfide avventurose di trekking nella natura. Un’altra caratteristica di questa città speciale dai mille aspetti e dalle continue sorprese.

Dove dormire: SibSan Luxury Hotel, 211 Moo 6, San Phi Suea, Mueang, Chiang Mai, 50300 Thailand, tel + 66 53 110 555, info@sibsanhotel.com, www.sibsanhotel.com. Alla periferia della città, a dieci minuti dall’aeroporto di Chiang Mai, affacciato sul fiume,  è un incantevole boutique hotel arredato in stile thai. Offre 32 camere spaziose, dotate di ogni confort, free wi-fi inclusa, immerse in un giardino, ristorante, palestra, piscina e bar. 
Dove mangiare: Rak Thanam Restaurant, 168 Moo 3, Padad Rd, T.Padad, Mueang, Chiang Mai, tel 053-275125,
nattasit@gmail.com, www.thanuhm.com. Un’ampia terrazza sul fiume per cenare all’aperto, atmosfera romantica con candele, ampia scelta nel munù di piatti tipici thailandesi.
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In collaborazione con www.turismothailandese.it e www.thaiairways.co.it

 

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