Gran Canaria, sul bordo del grande mare

Delle sette isole ognuna ha una propria peculiarità: Fuerteventura ad esempio è il regno dei windsurf per il suo vento e le spiagge selvagge, Gran Canaria invece è il paradiso del turista con le sue ampie possibilità alberghiere e la vocazione tipicamente vacanziera. Ma non sempre è stato così: negli ultimi 40 anni le isole, e in particolare Gran Canaria, hanno subito una riconversione economica: dall’agricoltura (pomodori, frutta) al turismo. La popolazione ha così abbandonato le campagne, faticose e poco redditizie, per spostarsi sulla costa e dare impulso all’industria turistica. Certamente l’isola di Gran Canaria (una delle sette dell’arcipelago) offre opportunità di alloggio di livello. Numerosi hotel e resort soddisfano le esigenze di un pubblico di alto standing. Ovviamente la massima concentrazione è sulla costa, anche se l’interno offre affascinanti scenari di grande respiro. La caratteristica è quella dei grandi complessi alberghieri, di proprietà di famose catene internazionali (Melia, Riu etc.) con hotel da oltre 500 stanze (a Maspalomas, nel sud dell’isola, hanno recentemente inaugurato un resort da 2.600 posti, il più grande dell’arcipelago spagnolo).

Purtroppo la concentrazione di strutture ha portato anche un forte impatto ambientale con poca attenzione alla sostenibilità ed addirittura la creazione di spiagge artificiali di sabbia o di cemento. Esistono tuttavia piccole realtà alberghiere, alcune anche sulla costa, con una diversa concezione del turismo (ad esempio la catena Hecansa). Curiosità: esiste un’ottima catena alberghiera, la Paradores, di proprietà dello Stato, gestita da privati. I paesaggi di Gran Canaria sono molto vari, una notevole (bio)diversità caratterizza l’isola. Se la costa, spesso alta e frastagliata, ovviamente offre scenari marittimi, l’interno è tutto diverso: si va dai deserti alle montagne nel giro di pochi chilometri passando per frutteti, banani soprattutto, e boschi con una grande varietà di piante. Affascinano, soprattutto nell’entroterra, i colori di quest’isola, spesso tutti concentrati nei banchi dei fruttivendoli, ma anche fiori e piante di cui è ricca Gran Canaria. L’isola è assolutamente da attraversare per scoprirla al meglio. L’entroterra è solcato da profondi canyon desertici, da crateri di vecchi vulcani ormai spenti e da stazioni montane con ampie possibilità di trekking soprattutto nella stagione “fredda” (si fa per dire).

La costa, a parte gli scempi di cui sopra, offre a sua volta scorci molto belli. Sicuramente da non mancare la visita alle dune di Maspalomas, quattro chilometri di spiaggia a dune (e anche belle alte) dividono la città dal mare. Spettacolare al tramonto. Per il resto la scelta dei luoghi è ampia ma il turismo a Gran Canaria deve essere un po’ “randagio”, fermarsi in un solo posto significa non approfondire i molteplici aspetti di quest’isola e privarsi del piacere della scoperta di angoli molto belli. A frequentarla soprattutto tedeschi e inglesi. Per gli italiani potrebbe essere dunque una scoperta, aiutati in questo forse anche dalla nuova tratta aerea diretta.

      

Come arrivare
A unire Pisa a Las Palmas, come detto, ci pensa Ryanair, con un volo diretto di circa quattro ore. Due le partenze settimanali: il mercoledì e la domenica alle 14:20 locali e altrettanti i rientri fissati con partenza alle 18:20 locali e arrivo a Pisa alle 23:45. Il tutto a partire da 29,99 euro sola andata, tasse incluse. Il fuso orario di Gran Canaria è indietro di un’ora rispetto a quello italiano.

Quando andare
In inverno il clima è ideale per svernare. Nelle giornate di sole la temperatura è primaverile, in estate il termometro sale, ma la ventilazione aiuta a sopportare il caldo. In alcuni punti dell’isola il vento è una costante.

Dove dormire
Se si decide di partire dall’Italia con un pacchetto il problema è già risolto. Se si decide di scegliere una formula autonoma o nomade, parecchie sono le soluzioni. Per l’interno non ci sono grossi problemi, ma per la costa occorre fermarsi in piccoli borghi (pochi in realtà) perché i resort sono ad appannaggio dei tour operator o per periodi di vacanza prolungati. Non sembrerebbero esserci grandi difficoltà a costruire la vacanza in loco. Viste le distanze una buona soluzione potrebbe essere di fare base e muoversi  in giornata, alternando mare e interno.

Dove mangiare
Il cibo non è certo un problema. Basta decidere cosa mangiare e si trova di tutto per tutte le tasche. Sulla costa il pesce non manca. Generalmente buona, ma senza particolari piatti da segnalare, la cucina locale.

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Foto turismodecanarias.com, ryanair.com
 

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