Gli spiriti del Monte Mulanje

Durante il tragitto dalla città di Blantyre alla montagna si può ammirare come cambi il paesaggio africano: da distese di campi coltivati a mais, si attraversano le piantagioni verdeggianti di tè di Thyolo che incorniciano la lunga via che porta a Mulanje. L’esperienza sensoriale è molto coinvolgente, la distesa di piante di tè sembra uno sterminato manto vellutato, il profumo è inebriante. Nei periodi di raccolta delle foglie è anche possibile incontrare donne e uomini che interrompono il loro lavoro per volgere uno sguardo furtivo a curiosi passanti. Il Monte Mulanje è la meta ideale per scalatori e appassionati di trekking, ma anche per gli amanti della natura che possono camminare sui sentieri che disegnano i percorsi tra foreste primitive e piantagioni di cedri profumati, ammirare le cascate dei torrenti e infine ristorarsi nelle capanne-rifugi disseminate nel territorio del Parco Naturale. Gli abitanti del luogo avvertono i forestieri, che decidono di raggiungere le vette, che il cammino è insidioso, poiché qui vi abitano spiriti molto potenti che rendono difficile il percorso; si racconta che alcune persone siano scomparse durante la scalata alla montagna.

Nessuno vuole vivere troppo vicino a queste vette e per chilometri non si incontra nessuno. Anche gli animali avvertono le insidiose presenze: le scimmie urlano e saltellano come se combattessero contro avversari invisibili. Per tutelarsi dalla malvagità degli spiriti bisogna recitare preghiere; solo così si riescono a calmare le invisibili presenze che regnano in questi luoghi. Se ci si addentra senza pericolo nella montagna significa, per la gente del posto, che le preghiere ‘occidentali’ sono più potenti degli antichi credi. L’arrivo alla vetta è davvero affascinante, oltre a godere di tutta la bellezza del paesaggio sottostante, la sensazione di essere un guerriero che ha sconfitto i malvagi spiriti è molto forte e ci si gusta la vittoria, accarezzati dalla brezza e dal sole che riscalda il viso. Il Malawi è tutto questo: un Paese dove le antiche credenze non sono scomparse in seguito alla diffusione del protestantesimo; i popoli, divisi in varie etnie, fanno riti propiziatori per le pioggie, le nascite e la morte, non hanno dimenticato le loro tradizioni ancestrali. 

        

Come arrivare
L’aeroporto più vicino alla regione del Monte Mulanje è quello di Blantyre, nel sud del Paese, servito dalla locale Air Malawi. Ma dall’Italia si può arrivare nella capitale Lilongwe con Ethiopian da Roma, via Addis Abeba, e proseguire con i mezzi locali. Fra le due città esiste anche un collegamento ferroviario. 

Quando andare
La stagione migliore è quella cosiddetta ‘fresca’, che va maggio a metà agosto, con temperature comprese fra 24 e 10 gradi in pianura. Sui rilievi è ovviamente ancora più fresca, ma per un’ascensione è preferibile questa al periodo ‘caldo’ (agosto-novembre) che supera abbondantemente i 30 gradi. Esiste poi una stagione ‘piovosa’, compresa fra novembre e aprile.

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Si ringrazia il sito www.malawitourism.com per la gentile concessione delle foto.

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