Il Senegal coloniale a Saint-Louis

Le piroghe che scivolano dolcemente sul fiume. La nebbia, strano ma vero, che avvolge questa piccola e sonnolenta città è quasi un’aura magica che ben sposa il lento e vagabondo movimento delle barche lungo le rive del fiume che la sorprende e ogni giorno sorprende il visitatore. Lungo le rive del porto i pescatori mettono ad essiccare buona parte del pesce su impalcature di legno e cospargendo di sale il pesce. Saint-Louis o Ndar come è chiamata in lingua wolof non ha nulla delle caotiche città africane, sembra quasi una contraddizione e rimane lì immobile nel torpore di un tempo sulle rovine di un’antica e lunga storia. Basta inoltrarsi nel quartiere Kertian, come lo chiamano gli anziani, ovvero il quartiere cristiano, dove è ancora possibile ammirare i palazzi della vecchia e potente aristocrazia meticcia dei signares, e dove basta un niente per ritrovarsi in un dedalo di viuzze dalle quali sembra impossibile uscire senza una guida del posto. Una delle cose più belle da fare a Saint-Louis è svegliarsi al mattino molto presto sedersi sulle rive e osservare il pellegrinaggio dei commercianti che dal quartiere di Sor si dirigono al porto e poi alla place de Lille nella parte della città dove si svolge un pittoresco mercato.

Il mercato è vivace e animato, come tutti i mercati a queste latitudini, tuttavia sembra che qui la gente abbia un portamento regale, e il turista rimane affascinato dal modo con cui i venditori indossano i propri abiti, in una maniera quasi regale. I commercianti attraversano il ponte di Faidherbe che con le sue  sette campate metalliche è l’unica via di accesso al cuore di Saint-Louis Nella fantastica fantasia delle leggende africane si narra che a costruire il ponte sia stato addirittura Gustave Eiffel ma che poi sia finito a Saint Louis per caso burocratico visto che in un primo momento doveva servire per attraversare il Danubio. Non perdetevi l’omonima piazza dove si può ammirare il palazzo del governatore, e poi perdetevi nello shopping in Rue Victor Schoelcher, dove tra l’altro potrete ammirare anche la più antica cattedrale dell’Africa occidentale, dove svetta la statua del patrono della città. San Luigi, naturalmente. Nonostante la povertà questo angolo di Africa resta vivo non solo per il suo fascino coloniale e i suoi paesaggi ma anche per un importante festival jazz. Tuttavia per capire bene Saint-Louis e forse l’anima dell’Africa sedetevi sulle rive del fiume ad ammirare le piroghe, poi senza far niente lasciatevi avvolgere dalle ombre della sera. Ma anche fuori città le attrazioni non mancano: a est, lungo la costa si estende la lunga lingua di sabbia che forma il parco nazionale della Langue de Barbarie, mentre verso nord, in una zona umida, gli appassionati di birdwatching non saranno delusi dal Parc des oiseaux de Djoudj.

Un po’ di storia
Il punto di approdo dove ora sorge la città fu scoperto intorno al 1659 da una spedizione di colonizzatori arrivati dalla Francia. Saint-Louis-du-Fort è dunque il nome che gli fu dato in onore del re Luigi IX. Dopo un periodo in cui divenne un centro per la tratta degli schiavi e il commercio della gomma arabica, assunse il ruolo di capitale del Senegal nel 1840. Poco dopo le venne riconosciuto lo statuto di Comune di Francia e nel 1895 venne elevata a capitale dell’intera Africa Occidentale Francese (Aof). Il declino della città cominciò quando perse lo status di capitale prima dell’Aof (1902) e poi del Senegal stesso (1957).

      

La nostra scelta
Dormire
Hôtel Mermoz – BP. 426 – Saint-Louis – Senegal – Telefono: (00-221) 33-961-36-68
E-mail: hotelmermoz@arc.sn 
Sito web: www.hotelmermoz.com
Hôtel Résidence – Île Saint-Louis, BP. 254 – Saint-Louis – Senegal – Telefono: (00-221) 33 961-12-60 
E-mail: hotresid@orange.sn
Sito Web: www.hoteldelaresidence.com

Mangiare
La Terrasse – Quai Roume Nord Saint-Louis Sénégal. Sito Web:  www.casinolaser.com/resto.htm
Sunu-Keur – Quai Giraud – BP. 696 Nord Saint-Louis Sénégal. Sito Web: www.sunu-keur.com

Come arrivare
Dall’Italia voli diretti su Dakar con Meridiana Eurofly. Voli con scalo sono possibili con Tap via Lisbona, Iberia e Air Europa via Madrid, Air Algerie via Algeri, Tunisair via Tunisi, Air France via Parigi e Brussels Airlines via Bruxelles. Da Dakar si raggiunge Saint-Louis con i mezzi locali. Esiste una ferrovia, che per coprire i quasi 300 km di tragitto non impiega meno di quattro ore. Più veloce è il trasporto su strada: dagli autobus ai taxi de brousse, vecchi pick-up Peugeot adattati al trasporto persone sul cassone posteriore.

Quando andare
Il periodo migliore per visitare la costa del Senegal è durante l’inverno europeo, che corrisponde qui alla stagione secca. In questo momento dell’anno è più facile avere cieli azzurri e luce limpida. I mesi fra novembre e aprile sono anche quelli della migrazione degli uccelli, che fanno sosta nelle zone umide a nord della città.

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 Info utili sul Senegal

Si ringrazia il sito www.saintlouisdusenegal.com per la gentile concessione delle foto.

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