Lago di Costanza, itinerario di sapori e gusti

cassette di mele

Borghi medievali, antiche chiese, fortezze, vette imbiancate, acqua limpida, foliage d’autunno. Quello intorno al Lago di Costanza è un viaggio in quattro Paesi e nelle bellezze naturali e artistiche, ma è anche un viaggio di sapori e profumi.

L’enogastronomia è legata così forte al territorio che è impossibile visitarlo senza gustare le tantissime specialità  della zona. Mele, vino, birra, formaggi, pesce e quant’altro sfilano sulle tavole e sul palato quasi quanto le meraviglie naturali si mostrano agli occhi. Vigneti e meleti che si rincorrono sulle sponde del lago quasi a perdersi all’orizzonte. E poi campi di luppolo e di ortaggi, pascoli di mucche, pecore e capre. Impossibile restare indifferenti nel Bodensee.

Essendo una terra composta da Svizzera, Germania, Austria e Principato di Liechtenstein si porta dietro anche le tradizioni di ogni singolo Stato. Ma tutte confluiscono in un itinerario di gusti e in qualche piatto comune, anche se rimane a se stante, distinto eppure uguale. Gli gnocchetti, Spatzle, sono una caratteristica di tutta la zona: fatti con farina e acqua, conditi con formaggio e cipolle essiccate, si trovano ovunque e non solo sul lago. La sottile divergenza tra Spatzle del Liechtenstein e quelli tedeschi, ad esempio, sta nel tipo di formaggio usato e nel tocco dello chef.

I formaggi sono tanti e abbondanti, da quelli d’alpeggio a quelli freschi di capra, ghiottonerie che si possono assaggiare anche in percorso adatto sulla rotta dei quattro Paesi: ci sono il Surakas, tipico del Liechtenstein, molti morbidi provenienti dall’Allgau tedesco
e altri dal versante austriaco. Il formaggio principale però è l’Appenzeller, dal retrogusto piccantino, che si trova ovunque, persino negli hotel per colazione: svizzero e di montagna, con alcune varianti, da quello classico o quello più stagionato, persino a quello bio. Ideale da gustare insieme al vino del Thrugau.

Quello delle degustazioni in combinata, vino e formaggio, è una scelta vincente per assaporare il meglio della regione insieme. A Lindau c’è il negozio Kase Ecke (Reichplatz am Alten Rathaus, D-88131 Lindau-Insel, info@kaese-ecke-lindau.de, www.kaese-ecke-lindau.de), proprio dietro il bellissimo municipio decorato della cittadina, e il proprietario Micahel Bode si definisce
sommelier di formaggi, parla italiano e offre in una curata sala un menù degustazione di dieci formaggi della zona abbinati a vini locali: da provare il sorprendente prosecco rosso.

Dato che i vigneti sono ovunque sul Lago di Costanza, anche le fattorie e le cantine sono innumerevoli. Tra il lago e il Reno il clima è adatto alla coltura e così dovunque è un trionfo
di grappoli, foglie e filari da ammirare. Inoltre, sono tantissime le feste e le sagre che si svolgono in Bodensee, soprattutto in autunno, e si può partecipare anche alla vendemmia: per seguire questa attività  c’è un sito apposito, www.weinregion-bodensee.com.

Da visitare ci sono anche le cantine eccellenti, come la tenuta Schmidheiny im Rheintal (www.schmidheiny.ch). E’ una delle aziende vitivinicole più importanti della regione San Gallo/ Rheintal, dove la produzione di vini avviene secondo la tradizione, integrata alle conoscenze della moderna enologia. Si può visitare l’interessante cantina e assaggiare un menù con cibi di zona: il tutto dentro un edificio di architettura contemporanea.

Non solo vino, però, sul lago di Costanza. Anche birra. Soprattutto nella parte tedesca, ovviamente. Nella zona interna di Lindau si produce il luppolo migliore al mondo, l’oro verde famoso dall’America al Giappone. Tettnang, deliziosa cittadina dell’Alta Svevia, è consacrata a
questa coltivazione, più di una ventina di aziende producono birra e molti birrifici artigianali offrono degustazioni. C’è persino il “ballo del luppolo”, un evento a cui si può partecipare ed eleggere una ragazza, proveniente da una delle aziende di zona, “reginetta”: andrà  a rappresentare le birre e il luppolo di zona in festival e incontri gastronomici in tutto il mondo.

Altra curiosità è il Museo del Luppolo (Hopfen Museum Tettnang, Hopfengut 20 88069 Tettnang Siggenweiler, info@hopfenmuseum-tettnang.de, www.hopfenmuseum-tettnang.de) dove viene raccontata la tradizione della coltivazione e della produzione, oltre alla possibilità  di visitare i campi e di degustare vari tipi di birra.

Accanto ai filari di luppolo, gli immancabili meleti. E’ la mela la vera protagonista del Bondenesee, il vero tratto unificatore dei quattro Paesi. Rossa o dorata, dolce o croccante, le tante varietà  sono ovunque e si assaggiano in moltissimi modi: cruda, cotta, essiccata, messa nello yogurt, come dessert, come gelato, come succo, come salsa da accompagnamento per i formaggi, come zuppa con sedano rapa. Impossibile non mangiarla.

Qui si svolgono intere settimane dedicate alla mela, tra feste, degustazioni, tour in bici o in carrozza nei meleti, partecipazione alla raccolta dei frutti, ristoranti specializzati e quant’altro (www.apfelwochen-bodensee.de). E’ soprattutto la zona svizzera del Thurgau quella più distintiva, ma le mele si trovano dappertutto, insieme ai vigneti.

Se frutta, formaggi e vino sono i tratti comuni ai quattro Paesi lacustri, altre specialità sono legate solo ad una città  o territorio. Come la salsiccia speziata e il panpepato tipici di San Gallo, la cipolla di Moons, le grappe e i liquori di ciliege, altri frutti e erbe di montagna e la grossa brioche ripiena di nocciole di Felkirch. La cittadina medievale austriaca è, poi, un tripudio di bontà  durante il sabato, giorno di mercato nell’antica piazza. Qui si possono acquistare tutti i prodotti della zona, in particolare le famose verdure dell’isola di Reichenau, che fornisce anche ottimo pesce di lago, dal coregone al luccio e al salmarino.

Reichenau è una cornucopia di golosità: sin dal Medioevo, i monaci che vivevano qui coltivano ortaggi nel terreno molto fertile. Oggi provengono vari di tipi di cavoli, zucche, insalate, peperoni, cetrioli, una qualità di patate dolci, ravanelli da quindici getti a cespo, prugne, susine e un pomodoro ciliegino DOP chiamato la “perla dell’isola”. Tutto da abbinare al freschissimo pesce di lago e come dessert le inevitabili mele. Perché in Bodensee la cucina è la celebrazione della qualità  locale e della tradizione.

Foto di Sonia Anselmo, International Bodensee Tourismus GmbH e Vorarlberg Tourismus
Info: www.bodensee.eu
In collaborazione con www.bodensee.eu e www.swisstravelsystem.com

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