Istanbul, al Gastro Entertainment il cibo diventa protagonista

Montagne di pistacchi perfetti, ceste di fichi neri e succosi, di pesche giganti e susine di vario colore, taglieri di formaggi invitanti. Tutto a disposizione per essere assaggiato.

Il festival gastronomico, Gastro Entertainment Event, a Istanbul è stato un’enorme tentazione per golosi e per appassionati di cibo e ha riscosso un grande successo tra pubblico e addetti ai lavori.

La prima edizione, che si è svolta nella moderna e confortevole Volkswagen Arena, in una zona della città dedicata al divertimento, tra parco giochi, ristoranti e laghetto, ha attratto 5 mila visitatori che volevano gustare le prelibatezze e le eccellenze della consistente cucina turca.

Gli stand all’interno del palasport, allineati come in un giardino delle meraviglie, hanno esposto i prodotti principali della Turchia e quelli di nicchia, poco conosciuti e legati al territorio, con grande attenzione alla biodiversità. Il Gastro Entertainment Event è stato una sorta di fiera di piccoli produttori che vogliono
arrivare a un pubblico capace di apprezzare le particolarità, oltre che una festa per gli occhi e il palato
di chi ama il cibo, ed è stato patrocinato da Carrefour che in Turchia promuove molti progetti per il rispetto e la conservazione della natura, per sostenere le fattorie e gli allevamenti bio, per aiutare le aziende più piccole.

La vera padrona di casa è stata la signora Yasemin Pirinccioglu, appassionata di cucina e di gastronomia, che ha voluto fortissimamente questo festival che ha avuto subito un grosso riscontro tra i media e la gente. Le due giornate all’interno dell’arena si sono svolte in un via vai di lezioni di cucina di chef internazionali, come l’italo-spagnolo Luca Rodi del ristorante Quilicuà di Madrid, di presentazioni, di convegni, di premiazioni e soprattutto di degustazioni.

Lungo i banchi degli stand è stato un fiorire di piatti e ingredienti allettanti per tutti i gusti: in particolare le grande risorse turche, con le piramidi di frutta secca, le olive e l’olio, le spezie, il pesce di ogni genere, la frutta fresca, il caffè e lo yogurt. Tra le originalità proposte, i fiori commestibili, i germogli preparati in vari modi, dall’insalata alle decorazioni per una panna cotta, i formaggi di capra, il sale arricchito di spezie, la burrata made in Turkey.

Non sono mancate anche alcune prelibatezze internazionali, come il cioccolato, la pizza, i frutti tropicali come il dragon fruit e la pasta preparata dallo chef di Eataly Claudio Chinali, mentre una sezione a parte è stata dedicata ai vini e alla birra turca.

Ogni prodotto o piatto si poteva assaggiare, facendo diventare la manifestazione un paradiso per i golosi:
pesce grigliato proposto sopra una bruschetta, panini mignon con formaggio di capra e pomodori, pesche giganti
e fichi neri, le antiche giuggiole, albicocche secche ripiena di noci, l’ayan (la bevanda a base di yogurt tipica turca), alcune palline di composta di zucca ricoperta da croccanti pistacchi interi, una delle ghiottonerie più apprezzate.

Su tutto, però, il vero trionfo è stato quello della biodiversità e della tradizione del Paese: si è cercato di
mettere l’accento, con successo, sulle cucine delle sette regioni turche, esaltando le differenze e i prodotti e
privilegiando le ricette tramandate da generazione in generazione.

Su questo punto, una delle conferenze più interessanti è stata quella della signora Engin Akin, giornalista gastronomica, esperta di storia del cibo e in particolare del riso, cuoca per passione e scrittrice di alcuni libri destinati al mercato internazionale e molto premiati. La signora ha raccontato la sua esperienza nella ricerca delle varie influenze subite dalla cucina turca, dall’India alla Siria, passando per i Balcani, di ricette del IX secolo e del periodo ottomano, di piatti preparati per i vari sultani, e dei migliori ingredienti che rendono la preparazione dei cibi salutare e gustosa.

Ancora tradizione con la chef Ebru Baybara Demir, vincitrice di un premio tra cinque chef donne, che a Mardin, la sua città nel sud est della Turchia al confine con la Siria, ha ideato un progetto originale: le donne del paese cucinano secondo ricette tramandate dalle famiglie alcuni piatti tipici che poi vengono venduti e mangiati dagli avventori del ristorante di Ebru, Cercis Murat Palace, seguendo il principio “dalla terra al piatto”. La chef ha ideato anche una scuola di cucina per integrare i siriani che vivono lì.

Chi, invece, voleva assaggiare le novità e il gourmet attuale, poteva degustare la cucina de Le Cordon Bleu, in una
sala superiore dell’arena. Qui gli chef Arnaud Declercq e Alican Saygi, con un team di giovani studenti dell’Università, hanno preparato vari menù eleganti e sofisticati per palati più esigenti.

Tra le curiosità della manifestazione, l’esposizione di collane e bijoux creati utilizzando materiali vivi, come
noci, semi, frutta come melograni, verdura come barbabietole, e persino i carapaci degli scampi, tutti trasformati
in originali perle “commestibili”. L’ideatrice dell’interessante mostra, Gonul Paksoy, è una professoressa
universitaria, giornalista gastronomica e designer alquanto creativa. Ha raccontato che le opere esposte le sono costate lunghe giornate di lavoro, per reperire le improvvisate perle, trattarle in modo che non emanino odori (soprattutto i crostacei) e dando loro un fissatore per farle rimanere brillanti e intatte: la signora Gonul non vende queste sue opere, le ha create solo per la manifestazione. Un tocco in più che ha dotato al Gastro Entertainment Event un prezioso esempio di originalità e creatività al servizio della gastronomia.

Dove dormire: Istanbul Marriott Hotel Sisli, Abide-iHurriyet Cad. No:142, 34381 Sisli Istambul Turkey, www.istanbulmarriottsisli.com
L’hotel della catena Marriott si trova nel quartiere di Sisli, vicino a centri commerciali, negozi, ristoranti e
alla fermata della metro che in una mezz’ora porta a Santa Sophia. Stanze spaziose dotate di vedute panoramiche, suite all 33esimo piano molto confortevoli, una presidential suite, terrazza panoramica, spa dotata di hamman, grande piscina e servizi massaggi, ristorante con chef a rotazione che propongono
per un mese la cucina tipica del Paese di provenienza, come esempio il Messico o la Cina, colazione abbondante
per tutti i gusti, bar e sale relax, wi fi gratuito.

Info: http://gastroentertainment.com/en/
www.turchia.it

Foto di Sonia Anselmo e gastroentertainment.com
In collaborazione con http://gastroentertainment.com/en/

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