Bodrum in cucina prende per la gola gli amanti del cibo

Eccellenze del territorio, presidi slow food, porzioni abbondanti, sapori intensi. Bodrum è il paradiso per gli
appassionati di cibo. In Turchia si mangia sempre benissimo, ma nella regione di Mugla si trovano molte particolarità che la fanno diventare meta dei visitatori gastronomici.

Non solo per lo splendore del mar Egeo su cui è affacciata e la storia millenaria, Bodrum è indimenticabile anche a tavola. Astenersi inappetenti, quelli perennemente a dieta, quelli che non amano il cibo, quelli che hanno da ridire su ricchi condimenti e quantità. Bodrum non fa per loro.

E’ per quelli che davvero sanno apprezzare la cultura, le tradizioni e le influenze che ci sono dietro ad un piatto, quelli per cui mangiare è uno dei piaceri della vita, quelli che sono sempre in giro alla ricerca di prodotti genuini e diversi. Questi si sentiranno a casa, complice la grande ospitalità turca.

Si comincia presto ad assaggiare, già dalla colazione. Quella tipica è un trionfo interminabile di diversi tipi di formaggi, pomodori, olive, cetrioli, marmellate fatte in casa compresa quella di rose, pane simit fatto ad anello coperto di semi di sesamo, burro, miele, yogurt. Non può mancare una fumante pentola con il menemen, uova cucinate con pomodoro, funghi, peperoni verdi e formaggio beyaz peynir filante.
Accanto l’inevitabile bicchiere a tulipano con il tè profumato. Un classico del mattino, anche se poi viene offerto e bevuto tutta la giornata, dopo cena compreso.

Per assaggiare una tipica e sontuosa colazione si può andare a Gümüslük, un delizioso villaggio di pescatori
a una mezz’oretta da Bodrum. Qui, affacciati sull’acqua, con una tavola sotto un porticato blu e bianco, si viene coccolati dai proprietari dell’Acquarium Sea Food Restaurant (www.akvaryumbodrum.com), mentre i pescatori
tornano a riva con il frutto del loro lavoro.

Il pesce è una costante a Bodrum, si trova ovunque ed è gustoso, che siano trigle, polpo o cozze, anche se la carne viene spesso preferita. Gustare un kebab tra le vie antiche della città o al Denizhan (Bodrum Milta Marina Karsisi, Neyzen Teyfik Cad. 182/C, Bodrum) ristorante tradizionale alla marina della città, è quasi un obbligo.
La carne, manzo, capra e agnello soprattutto, si trova ovunque: come ripieno dei rotoli di pasta filo, dentro le
grandi torte salate, stufata, cotta lentamente, arrostita, in polpette, piccante, cremosa, spesso macinata, come sulla pizza turca, una specie di focaccia con peperoncino. Di tutto e di più per i carnivori.

Ma anche i vegetariani non avranno problemi. Spesso sono proposte molte versioni di piatti meat free, come
la classica pizza, senza carne e di tutto formaggio. Al ristorante trendy Trafo Restaurant, gestito direttamente dalla Municipalità di Bodrum, proprio dietro al porto e al castello, propongono persino un kebab di verdure: carote, peperoni, cipolle e zucchine tagliate fini e ricoperte dalla classica salsa allo yogurt.

Per i vegetariani, uno dei piatti più sublimi è Otlu Tepsi Boregi, una torta rustica con tanti strati di pasta filo, spinaci o bieta e ricotta. I formaggi a Bodrum sono una cosa seria: sono spesso di latte di capra e ce ne sono diversi, di varie consistenze, tutti gustosi, a volte arricchiti dalle erbe o dalle inevitabili olive.

I frutti dell’ulivo, sia verdi che neri, non mancano mai sulle tavole turche: spesso conditi con agrumi o peperoncini, sono accompagnati al pane, già dalla colazione, mentre l’olio d’oliva è alla base di tutte le preparazioni. Spesso ci sono anche i sottaceti e lo yogurt, a volte è l’ayran, dissetante da bere, con acqua e un pizzico di sale, che si trova anche in confezioni tetrapak ai supermercati.

La cucina di Bodrum è ricca di ortaggi. Le classiche bamie o okra, tipiche del Medio Oriente, fagiolini, melanzane, funghi, i geren, una verdura che cresce nei terreni lambiti dall’acqua salata, che qui chiamano anche alghe e ricordano il sapore degli agretti. Conditi con limone e tanto aglio, sono uno dei piatti forti della zona.
Anche l’aglio è una costante, trionfa a spicchietti piccolissimi su tutte le verdure, viene spremuto per i condimenti con il pomodoro.

Sul fronte legumi, bisogna assaggiare la tipica lenticchia, Gambilya Beans, piccola e gialla, che viene usata per le zuppe, come crema o salsa. E’ anche un prodotto certificato Slow Food, insieme al Fishermen’s Bread, un pane secco da far rinvenire in acqua che i pescatori portano con sé quando vanno per mare.

Per fare la spesa, scoprire gli ortaggi e la frutta e qualche particolarità in più, il mercato dei fattori a Bodrum
è l’ideale. In pieno centro, è un enorme spazio al coperto, con le bancarelle ricche di prodotti, molta scelta e
qualche contadina vestita in modo tradizionale. Tra montagne di ciliegie, grosse fragole, albicocche e cascate
di fagiolini, melanzane e pomodori, spuntano alcune piccole e asprigne susine verdi, che sono tipiche della zona.

Al mercato si possono comprare anche i prodotti fatti in casa in modo tradizionale direttamente dai contadini, come una specie di tagliatelle fatte con le ortiche, tagliate a mano, che vanno cotte in padella nel burro e non bollite. Si possono anche acquistare le tantissime erbe che colorano le bancarelle e danno sapore ai piatti.

Ma non si va a Bodrum senza assaggiare il mandarino tipico. E’ l’orgoglio cittadino al punto che viene usato per
qualsiasi cosa: per un’acqua di colonia profumata, per i lokum, le gelatinose delizie turche, per le marmellate
e le salse, per una spremuta. I piccoli agrumi si possono gustare anche in versione chips, essiccati, e con le bucce candite adatte ai più golosi.

Il mandarino è l’ingrediente principale dell’emblema di Bodrum: una bibita con succo e gazzosa che si beve e si
trova ovunque in città. Persino il carismatico Sindaco, il signor Mehmet Kocadon, in carica dal 2009, amatissimo dai cittadini, look alla JR, lo offre, insieme a sorbetto al mandarino, ai giornalisti arrivati a conoscere meglio la città. Dopo i problemi legati all’attualità, Bodrum, tranquilla e molto europea, sta cercando di ritrovare il turismo, dopo due anni in caduta, ora si sta risollevando, e uno dei modi per attrarre nuovi visitatori, dice il sindaco, è proprio la gastronomia. Con piatti succulenti, tavole degne di re e un’accoglienza strepitosa, Bodrum non può non avere successo.

Info: www.turchia.it
In collaborazione con Ufficio Cultura e Informazioni dell’Ambasciata di Turchia
TAV Airports
Municipalità di Bodrum

Foto @TurchiaCulturaTurismo / @TurkeyHomeOf e Sonia Anselmo

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