Zelená Hora, simbolismo, esoterismo e religione in Repubblica Ceca

Religione, esoterismo e simbolismo. Sono gli ingredienti magici della chiesa di San Giovanni Nepomuceno, a Zelená Hora, in Repubblica Ceca. Già la posizione, in cima sul Monte Verde, che dà anche il nome al luogo, che la fa dominare quest’angolo lussureggiante di Moravia, la rende magica.

Per arrivare ad ammirarla da vicino, bisogna salire una comoda scalinata, che costeggia la vegetazione e che offre qui e là panoramiche mozzafiato sulla valle circostante, già un approccio mistico, tra bellezza della natura e silenzio. L’impatto con l’occulto è immediato: la chiesa ha cinque porte, cinque cappelle, cinque altari. Il numero si rincorre in una gara al simbolismo che ha più strati di lettura e che farebbe gola a chiunque sia appassionato di arcani, segreti, Massoneria e Cabala.

Ufficialmente l’architetto Santini, nato a Praga da una famiglia di scalpellini di origine italiana, artefice di molti capolavori nell’arte ceca mescolando gotico e barocco, si ispirò per questo santuario alla storia di San Giovanni Nepomuceno, che visse e studiò a Zelená Hora.

Il patrono della Boemia venne torturato e ucciso su ordine del re Venceslao IV perchè non voleva svelare il segreto
della confessione della regina. Nel 1393 il suo corpo venne gettato dal Ponte Carlo a Praga (dove una delle statue lo ricorda), nel fiume Moldava. La leggenda narra che nel momento in cui il cadavere riaffiorò, nel cielo apparsero cinque luminosissime stelle, da allora uno dei simboli legati al Santo.

Questo mito venne poi ampliato e sviluppato da Santini, da sempre influenzato dal genio di Borromini,
che prediligeva la forme stellari e le simbologie complesse, che decise di creare la pianta della chiesa di Zelená Hora proprio così. Le stelle e il numero cinque si rincorrono in ogni possibile variazione e moltiplicazione.

All’edificio, terminato nel 1727, si accede proprio grazie a cinque porte: sul muro che circonda la chiesa si alternano statue di santi e angeli, anche queste in odore di occultismo. Come quella che vuole l’angelo di turno puntare un cannocchiale verso il cielo: secondo i seguaci dell’esoterismo indicherebbe una stella particolare, amata dagli alchimisti. Non solo, gli esperti stanno cercando l’entrata di un corridoio segreto che collegava la chiesetta con il monastero cistercense situato nella vicina città di Zd’ar.

L’ex monastero del XIII secolo, sempre progettato da Santini, ospita il Museo della nuova Generazione (Muzeum nové generace), una mostra moderna che combina elementi esperienziali con reperti prestati da importanti istituzioni ceche. Questo esposizione, progetto audio visivo e unico in Repubblica Ceca, è dedicata all’eredità dei monaci cistercensi e al periodo di massimo splendore del barocco e serve anche ad approfondire i concetti mistici
della chiesa.

Misteri a parte, il luogo sacro di Zelená Hora trasmette comunque una sensazione di energia mistica. Quando si è entrati nelle cinque cappelle, seduti sulle panche ad ammirare gli interminabili simboli che si rincorrono le pareti, si viene quasi invasi nell’anima e nella mente da questa forza sovrannaturale.

Dall’interno ci si perde ad osservare e a contare i “cinque” che ci sono: dalla parola latina, composta appunto da cinque lettere, “Tacui”, per ricordare il martirio del Santo che pagò con la morte il suo silenzio, alla bianca e stilizzata stella del soffitto.

A guardarla bene, un dettaglio attira l’attenzione: una lingua, rossa e bordata da raggi. Rammenta una delle effigi del Santo, a cui è dedicata la struttura, e il sole, che entra da una delle finestre sembra incendiare la lingua, come fosse un monito per la storia.

Uscendo nel cortile, la sensazione di essere davanti a qualcosa di esoterico rimane. In giro qualche tomba spoglia, nell’attiguo cimitero, mentre il cannocchiale della statua sembra puntato dritto verso le nuvole che si affollano sulla cupola, quasi fosse un segnale per gli adepti. Di sicuro Zelená Hora, oltre ad essere meta di pellegrinaggi e Patrimonio dell’Unesco, è una curiosità da ammirare in Repubblica Ceca.

Info: www.czechtourism.com/it/home/
Foto http://it.czech-unesco.org , www.czechtourism.com/it/home/ e Sonia Anselmo

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