Toscana, tecnologia e fasti storici per il Drone Film Festival

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Cosa ci fanno tra le colline toscane, in castello di origine longobarda, l’azienda leader del mercato dei drone e una nota casa automobilistica francese? Mescolare tecnologia e fasti rinascimentali può dare risultati unici.

L’occasione è la nomina dei vincitori del Drone Film Festival che ha visto la partnership tra la Dji e la Peugeot. Dal 24 al 27 novembre 2016 nella superba cornice di Castelfalfi (Montaione -Firenze) gli otto finalisti delle quattro categorie (Landscape, Story Telling, Sport e Experimental) hanno potuto affinare la tecnica nell’uso del Drone, sotto la guida degli esperti della Diji, che hanno fornito le ultime novità  tecnologiche della gamma produttiva.

I requisisti necessari per partecipare al Drone Film Festival prevedevano l’utilizzo del drone per almeno il 50% delle immagini. La giuria ha eletto come vincitori assoluti del Festival i tedeschi Oliver e Tabea Scholz con il corto Unendlich. Il premio consiste in budget di 5000 euro, un drone e la facoltà  di usufruire di due Traveller Peugeot per sei settimane, un interessante sostegno al prossimo film.

Per quattro giorni la tranquilla atmosfera di Castelfalfi è stata movimentata dai ronzii di oggetti volanti e rombi di motori. Diji e Peugeot hanno messo a disposizione degli ospiti la possibilità di pilotare un drone e test driver per le strade bianche. Il castello si affaccia su una vallata e all’orizzonte si distingue il colle di Volterra. Il solo godersi il panorama dona una piacevole sensazione di leggerezza, luogo ideale da dove decollare per scoprire la valle con il Drone, occhio attento digitale.

Pilotare un drone è divertente, le possibilità di uso sono ancora da scoprire, oltre agli aspetti tecnici, ci sono anche una serie di norme e restrizione per il suo utilizzo, sia per il rispetto della privacy dei privati e sia per la sicurezza pubblica. Il patentino di guida è obbligatorio solo per drone con certe prestazioni, sono esclusi, quindi, i modelli puramente ludici. E’ sorprendente come in un oggetto così piccolo si percepisca la differenza, la Diji ha messo in commercio un modello da viaggio.

Movic è ripiegabile, una volta chiuso è un parallelo di 750 grammi, lungo 19 cm e largo circa 10 cm, forma pocket, la batteria ha una durata di 27 minuti, anche la pulsantiera è progettata per essere facilmente trasportabile.

La tecnologia, la cura e l’innovazione sono le linee guida che hanno condotto al recupero del borgo. Castelfalfi si colloca tra Firenze, Pisa e Siena, su una collina che si chiude con la Rocca del castello e l’affaccio sulle colline, fondato prima del 700 dal longobardo Faolfi, da cui il nome. Oggi il borgo Toscana Resort Castelfalfi è luogo di vacanza per chi desideri tranquillità, eleganza e comfort.

Ai piedi del borgo, tra i boschi e gli olivi, si trova il campo da golf a 27 buche, c’è la possibilità  di fare passeggiate e percorsi trekking o andare a cavallo. Dalla prossima primavera comprerà  un ulteriore salto per rivolgersi a una clientela esigente e attenta alla qualità. Un hotel 5 stelle, con 120 camere, incluse 8 suite. Con tutte le possibilità per coccolarsi, con palestra, centro benessere, sauna.

La Tenuta di Castelfalfi include anche 22 ettari di vigneti. Cinque sono le tipologie un Chianti DOCG e quattro IGT, tra i quali un Sangiovese in purezza. La visita ai vigneti e alla cantina è un contatto intenso che preannuncia i sapori del vino, inoltre si gode del bel panorama collinare. In tutto il processo dalla coltivazioni all’imbottigliamento non esistono aspetti secondari, ogni piccolo dettaglio è ponderato e valutato per ottenere un prodotto con determinata espressività. Questo si integra con la scelta di convertire al biologico, il rispetto dell’ambiente è uno dei punti cardini della filosofia Resort Castelfalfi.

Il cibo fa parte di uno stille di vita e i buoni sapori della tavola ci aiutano a stare meglio. Nel borgo Resort Toscana Castelfalfi la trattoria Il Rosmarino è l’ideale per pranzi veloci, con attenzione al gusto e alle tipicità  toscane. Proprio sulla vista panoramica si trova il Ristorante La Rocca, lo chef Michele Rinaldi, che si è già guadagnato una stella Michelin all’età di 27 anni, ha un potere creativo, la capacità di produrre pietanze, siano primi, dolci, insalate, carne o pesce con una persistente nota, quella dell’equilibrio.

Info:
http://www.drone-filmfestival.com/http://www.castelfalfi.com/it/

Foto di Maria Luisa Bruschetini

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