Aventure Michelin, divertimento assicurato con Bibendum

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Morbido, tenero, irresistibile e inconfondibile. Bibendum, o meglio l’omino Michelin, è amato ovunque nel mondo, da intere generazioni. Una figura rassicurante ed eterna che tutti conoscono ma di cui pochi sanno la storia. Michelin è sinonimo di pneumatici ma anche di Clermont Ferrand, graziosa città, capoluogo della verde e vulcanica regione di Auvergne, nel centro della
Francia.

Qui sono iniziate l’impresa e la scalata al successo e ancora oggi ci sono le fabbriche. E c’é anche Aventure Michelin, il museo, dove si può scoprire nel dettaglio l’epopea dell’azienda e non solo. Attraverso le vicende del produttore di gomme si apprende in parallelo anche la storia dell’industria, dei trasporti e del costume negli anni.

Il museo è alla periferia di Clermont Ferrand, ci si arriva anche in tram dal centro, ed è uno scrigno di curiosità  e divertimento per tutti: interattivo, con filmati e giochi per i bambini e non, è anche il museo di Francia più all’avanguardia per i visitatori diversamente abili. Ad accogliere il pubblico una delle ruote più grandi che esistono, ma è subito Bibendum che fa gli onori di casa.

La mascotte è stata sicuramente una delle invenzioni più riuscite nella storia della pubblicità  e del marketing: fu disegnato da O’Galop, Marius Rossillon, nel 1898, è uno dei marchi registrati
più antichi, oltre ad aver avuto dal Finalcial Times il riconoscimento di “Miglior Logo della Storia”. Ed è effettivamente così se si pensa a quanto l’omino bianco vestito con le camere d’aria di pneumatici sia ancora molto popolare, alla veneranda età  di 118 anni.

Un enorme Bibendum abbraccia il visitatore appena entrato al secondo piano: sbatte gli occhioni,
segue i movimenti e sembra quasi sorridere, per la gioia di bimbi e grandi. In queste sale è lui il vero protagonista: viene raccontata nei dettagli la vicenda del marchio, un guizzo inventivo senza pari. C’è anche il manifesto pubblicitario della fine dell’Ottocento dove apparse la prima volta e prese il nome Bibendum: la scritta riporta “Nunc est bibendum”, ossia “ora si deve bere”, diventata d’uso comune come esortazione a festeggiare un lieto evento e brindare. In questo caso la fortunata nascita della mascotte.

Tutta la sala è un’ode al marketing di successo, con le campagne pubblicitarie fatte negli anni intorno al mondo, con l’omino usato per ogni sorta di oggetto, dalle cravatte ai manici della corda per saltare, con filmati in tutte le lingue.

Poco più in là, un altro trionfo targato Michelin: le famose guide. Un’intera sala racconta come si sono sviluppate negli anni, prima esclusivamente turistiche con le tappe da affrontare lungo il viaggio, con una piccola descrizione dei borghi e la piantina delle città più grandi, con i consigli gastronomici. Proprio questi, con le guide rosse, sono un altro orgoglio della Michelin e oggi le celeberrime stelle sono l’ambizione di qualsiasi chef.

Da provare, nella sala delle guide, è la simulazione che che rimanda agli anni Venti: si seleziona una destinazione, si solleva un apparecchio d’epoca e risponde un’impiegata che vi chiamerà per nome, vi descriverà il percorso e le varie soste da affrontare. Uno dei tanti giochi interattivi di Aventure Michelin che spiegano, insegnano e divertono.

Se il secondo piano di questo museo di 2000 metri quadri è dedicato all’aspetto ludico, le sale principali raccontano l’epopea della azienda e dei pneumatici, con quiz sulla provenienza della gomma usata, foto antiche, riproduzioni, filmati, commemorazioni di gare ciclistiche e automobilistiche, la collezione di pezzi rappresentativi di tutte le produzioni Michelin,
come una macchina elettrica del 1899 e aerei della Prima Guerra Mondiale.

Tutto iniziò il 28 maggio del 1889, quando i due fratelli Edouard e André Michelin rilevarono la ditta di famiglia, produttrice di ganasce per i freni delle biciclette. Sarà Edoaurd a cambiare per sempre le sorti della azienda: nel 1891 inventa uno pneumatico smontabile e riparabile in un quarto d’ora e ne deposita immediatamente i brevetti. Da quel momento in poi, la società  andrà  alla conquista del mondo dei trasporti, rimanendo sempre un passo avanti a tutti: dalle biciclette ai veicoli per muoversi sulla luna, passando per le carrozze, le varie trasformazioni dell’automobile, le moto, le macchine da corsa, gli autobus, i trattori, gli aerei, Concorde incluso, persino le suole delle scarpe più tecniche per lo sport. Insomma, tutto quello che ha avuto e ha bisogno di gomma o ruote porta il marchio Michelin, carrozzine per bambini comprese.

Un successo proiettato al futuro, come viene spiegato nelle ultime sale del museo, dove si raccontano le ricerche per essere sempre all’avanguardia, con un occhio al risparmio di carburante e alla conservazione dell’ambiente.
Un’altra nota che Adventure Michelin vuole ricordare è il mecenatismo dei titolari: i fratelli investirono molto nella solidarietà, costruirono per i propri operai e dipendenti una “citè Michelin”, con quartieri e palazzi appositi per loro, e spinsero i lavoratori a praticare attività fisica, organizzando gare e sfide di ogni genere. Tuttora, proprio alle spalle di Aventure Michelin, si trova lo stadio Marcel Michelin, fondato nel 1911, che ospita le partite della squadra locale di rubgy, l’ASM Clermont-Ferrand.

Legata a doppio filo a Clermont Ferrand, Michelin è un vanto, con il suo enorme successo mondiale, per tutta la Francia e il museo è una tappa obbligata per chi visita l’Auvergne. Un’esperienza piena di divertimento che fa affezionare ancora di più grandi e piccini a Bibendum.

Dove dormire: Hotel Oceania, 82 Boulevard François Mitterrand, 63000 Clermont-Ferrand, http://www.oceaniahotels.it/. A pochi minuti a piedi dal centro, l’hotel fa parte di una catena francese che punta tutto sulla comodità e i servizi ad alto livello. Camere spaziose e moderne, dotate di ogni confort, colazione abbondante, ristorante, sauna e jacuzzi, sale convegni, parcheggio sotterraneo, wi fi gratuito, acquario con pesci tropicali nella hall.

Come arrivare: Air France collega varie città italiane con l’aeroporto di Clermont Ferrand, tramite scalo a Parigi.

Info www.laventuremichelin.com e www.alvernia-turismo.it

In collaborazione con www.auvergne-tourisme.info, www.france.fr, www.airfrance.it

Foto di Sonia Anselmo, Comitè Règional de Dèveloppement Touristique d’Auvergne, Michelin

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