Tallinn, curiosità e fantasia tra insegne, souvenir e dolcetti

Il profumo dolciastro delle mandorle tostate e mischiate a miele, cannella e altre spezie invade tutte le strade di Tallinn. Ad ogni angolo, dalla città alta alla porta di Viru, si trovano bancarelle di vimini con commesse vestite come nel Medioevo.

Impossibile resistere al richiamo del dolcetto, tanto più che vengono proposte un sacco di varianti di frutta
secca: noci e zenzero, anacardi alle ciliege e persino mandorle all’aglio. Un ingrediente che a Tallinn riserva altre sorprese: proprio alle spalle della piazza del municipio si trova un ristorante specializzato in aglio, ogni portata, dall’antipasto al gelato, è con questo ortaggio. Astenersi chi non lo ama e i vampiri, per tutti gli altri rappresenta una delle tante curiosità legate a Tallinn.

La città estone non prende solo per la gola i visitatori, ma anche in qualsiasi altro modo. Se la bellezza unica delle suo antico centro storico lascia senza fiato, la sua predilezione per il commercio, risalente ai secoli in cui faceva parte della Lega Anseatica, e dovuta al porto sempre vivo, non sorprende. Se in passato il bacino sul Baltico era pieno di mercantili che univano Finlandia e Russia, oggi è pieno zeppo di navi da crociera, che scaricano a terra centinaia di turisti, anche troppi.

Nei giorni in cui non ci sono i giganti del mare in porto, la città sembra ammantata da un’atmosfera più intima e affascinante. Ma sempre, in qualsiasi giorno e ora, qui tutto è allettante e tutto si fa per allettare i visitatori. Magari puntando con ironia e fantasia, due caratteristiche evidenti in qualsiasi cosa a Tallinn, anche
nel Festival dei Fiori che si svolge a ridosso delle mura fino al 25 agosto 2017: finti laghetti ispirati all’Oriente, orsi polari, rospi giganti e tantissimi fiori della mille sfumature, perfettamente ordinati nelle aiuole, per una passeggiata rilassante.

La città, poi, punta molto a stuzzicare i visitatori con lo shopping. Come negli altri Paesi Baltici, anche a Tallinn i re dei souvenir pescano nella tradizione locale: sono l’ambra, usata per i monili di ogni genere, forma e modello, dagli orecchini alle pesanti collane, fino alle suppellettili un po’ kitsch, come alberi in miniatura, e il lino, venduto per tovaglie, borse, vestiti ma anche filato per sciarpe, pullover e mantelle, spesso
in colori neutri, abbinati a tutte le tinte d’arcobaleno.

Si trovano anche nel mercato della maglia, a ridosso delle mura, e nelle bancarelle che vengono sistemate nella piazza il mercoledì. Impossibile resistere, anche perché ci sono ragazze in abiti antichi che li vendono ovunque, un po’ come le mandorle tostate, persino esponendo la merce su cesti nei luoghi più frequentati.

Non solo, i negozi traboccano di ogni merce e bambole di stoffa, abbigliate ognuna in modo diverso, invitano i clienti a entrare sulla soglia e a farsi fotografare. Diventando un po’ un simbolo di Tallinn.

Come le insegne di negozi e ristoranti, che svelano l’anima ironica, oltre che commerciale, della città. Scoprirle
in giro per le strade acciottolate è divertente: ci sono stivali, teiere, aragoste, maialini, persino una padella
con un uovo.

Alcune raccontano una storia, un’altra costante di Tallinn: come a Toompea, la collina, dove nella via più stretta della città si trova un’insegna con un damerino dipinto da un lato e dall’altro due signorine con le
crinoline. Si dice che qui un giorno, nel Settecento, l’uomo, arrivando da una parte, vide le ragazze venirgli
incontro, ma qualcuno di loro per riuscire a passare avrebbe dovuto cedere il passo, il tipo sfidò le amiche a scegliere chi delle due avesse la precedenza in base alla bellezza, le dame, ognuna convinta di essere più affascinante dell’altra, scatenarono una discussione infinita.

Ma c’è un altro filo comune che domina qualsiasi altra cosa a Tallinn: i gatti. Sono ovunque: nelle vetrine,
come disegno per le tovaglie di lino, come magneti, come oggettistica in ceramica, nelle insegne di bar e di negozi
di ambra. Persino al bel mercato artigianale in stile medievale che si svolge il venerdì mattina davanti al
Municipio si trovano i gatti finti. Per quelli veri, ci si può imbattere in uno splendido gattone vicino alla porta di Viru che dà spesso la caccia ai piccioni, sotto gli occhi delle cameriere e dei clienti del ristorante di pesce attiguo.

Un gatto modello scultura, invece, sta arroccato sopra il tetto in uno degli edifici più strani di Tallinn, in stile Art Noveau. Secondo la leggenda, era il micio del farmacista proprietario della casa color pastello, il quale è ritratto con tanto di monocolo nell’atto di sbirciare i passanti, sull’altro lato del tetto.

Di fronte, un altro palazzo rivela molte curiosità: si tratta della Casa della Corporazione di San Canuto, un tempo
dimora degli artigiani, ed è ornata dalle statue di San Canuto, ovvero il re danese Canuto IV, e Martin Lutero. In realtà, via Pikk, ovvero via Lunga, la strada che va dalla chiesa dello Spirito Santo con il suo grande orologio blu e oro, fino alla torre Margherita la Grassa, un tempo unica direttrice che portava alla piazza del
Municipio al porto, è una continua sorpresa.

Qui le case erano di commercianti e molti casi sedi di gilde: custodivano ai piani alti la merce e i magazzini, mentre ai piani inferiori si viveva e si gestivano gli affari. Un chiaro esempio sono le Tre Sorelle, o meglio
tre palazzi attaccati di diverse dimensioni, costruite da un mercante come dono alle tre figlie, oppure la Casa della Confraternita delle Teste Nere, dedicata a San Maurizio, fondatore dell’ordine e patrono dei mercanti scapoli, con un portone in legno del 1640. Ancora più strana è la Galleria del Drago, un edificio che oggi ospita mostre contemporanee e che ha facciata Art Noveau con serpenti e schiavi egizi.

Sempre sulla via Pikk, all’angolo vicino alla chiesa e di fronte alla Grande Gilda, si trova la pasticceria storica della città. Un vero trionfo di ogni tipo di dolci, dai tartufi alle torte, dal gelato al mirtilli al marzapane, che si dice sia stato inventato qui.

Anzi, c’è l’ennesima leggenda di Tallinn e porta a scoprire un’altra curiosità: la farmacia del Municipio, che si trova all’angolo della piazza sin dal XV secolo ed è una delle più antiche del mondo. L’interno è una sorta di piccolo museo di preparazioni inconsuete, anche se la farmacia è tuttora funzionante.

Si narra che un giorno il farmacista, quello della casa con il gatto, stava male e non poteva assaggiare i medicamenti che doveva preparare, allora chiese al suo allievo di sostituirlo, ma questi piuttosto che provare un mix di ingredienti strani, unì zucchero, mandorle e albumi e alla fine creò il marzapane. Oggi i dolci sono un altro modo di Tallinn di prendere per la gola i visitatori, oltre a stuzzicare la loro fantasia e curiosità.

Info: www.visittallinn.ee www.visitestonia.com
Foto di Sonia Anselmo e Fiorella Corini

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