Meersburg, borgo medievale sul lago di Costanza

L’orchestra che suona sulla via principale di Meersburg attrae i visitatori con le note di “Single Ladies” di
Beyoncé e di altri grandi successi pop. I giovani musicisti sono davvero bravi e fanno da colonna sonora ideale
per un borgo pieno di fascino, storia e un po’ di ironia.

Sulla sponda del lago di Costanza, Meersburg è uno dei gioielli del Bodensee, la regione che racchiude i
quattro Stati confinanti, Svizzera, Austria, Germania e Liechtenstein. Stavolta siamo in territorio tedesco e come su tutto il Bodensee i vigneti degradano verso l’acqua.

Si ammirano scendendo dalla collina, lungo un sentiero pedonale con vista panoramica sul lago e sui traghetti che fanno la spola tra i paesi lacustri, mentre una volta nella città bassa, Unterstradt, si possono degustare i vini nelle antiche cantine e nelle varie enoteche.

La scalinata in discesa porta al borgo proteso sul lago, alla parte più commerciale e turistica, con la via dello shopping, piena di negozi di artigianato e souvenir e di gelaterie, con piazze all’ombra, come quella dove suona l’orchestra, e grandi vasi di fiori dai mille colori.

Parallelo scorre il vivace lungolago con i ristoranti, i bar e le panchine. Alla fine, sul largo molo immerso nell’acqua, una delle caratteristiche di Meersburg, che in una decina di anni è diventata un simbolo del borgo. L’alta colonna magica, inaugurata nel 2007, è una sfida a indovinare i personaggi, a far sorridere i visitatori
e ad accogliere chi arriva dal lago.

Ci sono diavoli, esorcisti, navigatori, donne in pose sconce, cupidi con l’armatura, preti dalle cui vesti fuoriescono mostri, e su tutto un enorme gabbiano: molto sarcastica, è un’opera d’arte dell’artista tedesco Peter Lenk, che da anni risiede sul lago di Costanza e l’ha arricchito con i suoi lavori.

La colonna ricorda in modo irriverente alcuni personaggi legati a Meersburg: la poetessa Annette von Droste-Hülshoff, suo cognato barone Joseph von Laßberg, collezionista tra l’altro di manoscritti medievali, la nobildonna Wendelgard von Halten, l’esorcista Johann Joseph Gassner, il medico Franz Anton Mesmer, il fondatore delle moderne terapie ipnotiche.

La colonna lascia il visitatore con il sorriso sulle labbra, pronto a scoprire il lato più storico di Meersburg: la
prima menzione del Borgo sul mare (questo significa Meersburg) risale al 988 in un diploma di Ottone III e
si riferisce al castello costruito intorno al 630 dal re merovingio Dagoberto I.

Meersburg, in posizione geografica favorevole sul lago, divenne un centro molto fiorente nel Medioevo e si nota tuttora nelle stradine della città alta, Oberstadt, collegate a quella in basso da due scalinate e una strada in salita pedonali.

Tra antichi edifici, negozi di ispirazione medievale, case a graticcio, larghi spiazzi acciottolati, si
arriva al Museo Zeppelin: nelle sale si trova la storia dell’aeronautica con oggetti originali, uniformi, rarità tecniche, strumenti di bordo, mobili e film sui dirigibili.

Si sale ancora la scalinata affianco al museo e si arriva al vecchio castello merovingio. Si può attraversare il ponte levatoio e il massiccio portone d’ingresso e subito si è portati indietro nel tempo, al Medioevo. La fortezza racconta la storia del luogo di oltre mille anni e antiche leggende, legate a Dagoberto I: fu un vero baluardo sul lago, mai crollato e distrutto, e vide l’evolversi di Meerburg a comune a inizio Trecento, l’assedio di vari
eserciti, i saccheggi da parte degli Svedesi, la peste del Seicento.

Oggi è un museo, si possono visitare trentacinque stanze arredate, le cucine, le fontane, i camminamenti di ronda sulle mura, i bagni e i forni, si possono ammirare le collezioni di armi e armature, le stanze abitate nell’Ottocento dalla poetessa Annette von Droste-Hülshoff, e la camera delle torture sotto la torre di Dagoberto.
La torre stessa è uno spettacolare punto panoramico sul lago.

Poco oltre la vecchia fortezza, su un grande giardino con alberi secolari e vista sull’acqua, si trova il
secondo castello di Meersburg: stavolta è un elegante residenza del  XVIII secolo, voluta dall’allora vescovo di
Costanza come sua dimora per le vacanze. Ora le sue stanze vengono affittate per congressi, convegni, feste.
Da qui si gode un panorama incredibile sul lago di Costanza, sui vigneti che scendono verso l’acqua e sui
uno dei borghi più caratteristici del Bodensee.

Info: www.bodensee.eu

Foto di Sonia Anselmo

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