Derry festeggia i quattrocento anni delle suggestive mura

I cannoni giganteschi sembrano lì per vigilare sulle antiche mura e le costruzioni, sul tempo che passa e sulla pace ritrovata, sulla bellezza inimitabile della città. Derry – Londonderry è un gioiello da custodire, da ammirare e festeggiare.

Basta un giro sulle mura, le uniche di tutta l’Irlanda ad essere rimaste intatte dal 1600 e probabilmente
conservate meglio in Europa, inespugnabili non avendo mai subito una breccia, di sera con l’illuminazione soffusa, i ciottoli sotto i piedi e gli angoli panoramici che si aprono improvvisamente, per essere sopraffatti dalla sua bellezza e da una suggestione antica. Quasi quasi sembrerebbe di essere trasportati in un altro secolo,
nell’Ottocento in particolare, con quell’atmosfera fumosa e romantica tipica dell’epoca.

Eppure le mura sono protagoniste del presente: da settembre 2018 al marzo 2019 saranno al centro di omaggi per celebrare l’anniversario dei loro quattrocento anni. Le mura furono costruite nel corso di cinque anni (1613-1619) da una squadra di muratori con l’obiettivo di creare delle robuste difese per proteggere i coloni inglesi e scozzesi nella città ed ad oggi sono uno dei più importanti monumenti dell’Irlanda del Nord.

Cingono protettive Derry-Londonderry, il cuore storico, la fitta rete di vicoli e strade, e delineano il quartiere più antico dalla città moderna. Portano anche con loro un profondo significato storico, nazionale e internazionale.

In questi sei mesi il programma Walled City – 400 Years presenterà di tutto: concerti, spettacoli musicali, balletti, mostre d’arte storiche e contemporanee, simposi, film, dimostrazioni di archeologia vivente, workshop e conferenze.

Tutti eventi che si svolgeranno in diversi luoghi culturali anche attorno alle mura, tra cui gli eccellenti musei e gallerie d’arte. Il programma include altri importanti festival della città come il famoso Banks of the Foyle Hallowe’en Carnival (26 ottobre – 2 novembre), considerato il migliore festival di Hallowe’en al mondo, e il Walled City Tattoo (16 – 17 novembre), un enorme spettacolo che coinvolge rinomate bande musicali, spettacoli teatrali e musicali.

Per gli amanti dell’artigianato, ci sarà la Guildhall Craft Fair (23 – 25 novembre), che vedrà oltre 40 artigiani di fama esibirsi nella splendida cornice del The Guildhall (il Municipio), l’edificio più importante e storico di Derry.

Fuori e dentro le mura c’è davvero tanto da assaporare in questa che è la seconda città dell’Irlanda del Nord, che vanta una splendida posizione sul fiume Foyle, una raffinata architettura, un ricco calendario di eventi e attività artistico culturali, oltre ad all’effervescente scena gastronomica.

Derry non è nuova a festeggiamenti: nel 2013 si svolse qui il rinomato festival Lumiere, in occasione della nomina della città a capitale della cultura del Regno Unito. All’epoca tutto il centro storico aveva ospitato moderne strutture di tubi, schemi ed elettricità per creare effetti stupefacenti come gli uomini volanti sul ponte della Pace o gli alberi di neon verde che volevano ricordare l’antico nome gaelico di Derry, proprio bosco di querce.

Derry-Londonderry, fino a pochi anni fa, era la città martoriata dai conflitti, dalle bombe, dai Troubles,
della Sunday Bloody Sunday cantata dagli U2, dalla Storia, da secoli di divisioni tra cattolici, che vivevano dall’altra parte del fiume, e protestanti, che abitavano all’interno delle mura e la chiamano Londonderry dal 1613 in seguito al Plantation, un progetto di urbanizzazione.

Il confine tra Repubblica d’Irlanda e Irlanda del Nord è poco lontano e qui è sentito più che altrove, anche
se ora il doloroso passato sembra soltanto un ricordo incancellabile, disegnato a chiaro significato nei murales che si vedono benissimo dalla mura, quasi un monumento alla memoria.

Il nuovo emblema della città, però, è il ponte della Pace che collega le due sponde, insieme alla scultura
chiamata Hands Across the Divide, eretta nel quartiere del Bogside, all’ingresso della città vecchia, che rappresenta due uomini che cercano di sfiorarsi le mani, un gesto anche questo di pace tra due popoli.
Il ponte, costruito nel 2011, è diventato in poco tempo il centro nevralgico di Derry, amato dai abitanti e visitatori che lo attraversano in ogni momento della giornata. Unisce non solo i due lati del fiume, ma anche il passato con il futuro, l’antico con il moderno.

Infatti, alla fine c’è il vasto spiazzo di Ebrington, un tempo usato come piazza d’armi e ora restaurato e
trasformato come centro culturale vivo e vitale, una delle tante gallerie che ospitano eventi legati all’arte contemporanea. Un altro spazio di mostre soprattutto visive è Void (www.derryvoid.com), allestito dove un tempo c’era la fabbrica di camicie e magliette più antica d’Irlanda.

Questa è la vivace ed eclettica Derry del presente, ma quella che incanta è l’antica Derry. Non solo le mura seicentesche, che possono essere usate per scoprire tutti gli angoli più incantevoli della città. Con un tour a piedi lungo di esse sfilano una dietro l’altra le bellezze eterne: l’edificio neogotico della Casa delle corporazioni, la Guidhall, con le vetrate colorate che narrano la storia della città (Bloody Sunday compresa),
il museo Tower che ripercorre le vicende dalla fondazione ai Troubles, dotato di veranda panoramica, l’imponente Cattedrale di San Colomba, costruita intorno al 1630, la prima nelle isole britanniche dopo la Riforma, la prima chiesa presibiteriana che sembra un tempio greco, la piccola e deliziosa chiesa di Sant’Agostino. Sono gioielli architettonici e storici che illuminano senza tempo la brillante Derry-Londonderry, che festeggia la sua Storia attraverso le mura.

Dove dormire: Beech Hill Country House, a una quindicina di minuti da Derry, immersa nel verde irlandese, è un’ antica residenza nobiliare, risalente al 1622, che ha ospitato i presidenti Bill Clinton e John Kennedy, con le rispettive famiglie. Durante la seconda guerra mondiale è stata base per la Marina Militare Americana in zona e alcune sale sono arredate con le memorabilia e foto d’epoca. Offre stanze dall’aspetto antico e altre più moderne, dotate di ogni confort, ampi saloni adatti a matrimoni ed eventi vari, un bar fornitissimo ritrovo di scrittori e artisti, ottima cucina, una splendida sala ristorante con un’ampia vetrata con vista sul bosco e sugli scoiattoli che lo abitano. Ad accogliervi la mascotte dell’hotel, Tiger, una splendida e coccolosa gattina tigrata.
Beech Hill Country House 32 Ardmore Rd, Londonderry BT47 3QP, tel +44(0)28 7134 9279 www.beech-hill.com

Info www.irlanda.com
Foto www.irlanda.com, Tony Pleavin, Gardiner Mitchell, Chris Hill, Brian Morrison, Catherine Keenan, Laura Duffy, Sonia Anselmo

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