Bordeaux, l’enogastronomia è S.O Good a novembre

Bordeaux è sinonimo di vino. Al punto che nel mondo ogni 21 secondi si vende una bottiglia del pregiato nettare. Ma
la bella città della Francia del Sud Ovest è, oltre che un prezioso scrigno medievale circondato da vigneti e solcato dalla Garonna, celebre anche per la sua gastronomia: ostriche e frutti di mare, foie gras, manzo pregiato, caviale, piccoli dolcetti saporiti, macaron particolari.

Per celebrare queste caratteristiche si svolge ogni anno a novembre il Bordeaux S.O Good, il festival dedicato al cibo e all’arte di vivere. La quinta edizione, ai nastri di partenza il 16, 17 e 18 novembre 2018, è stata presentata nella splendida cornice dell’ambasciata francese a Roma, Palazzo Farnese, luogo ideale per assaporare i vini e le specialità ma anche per porre l’accento sulla novità di quest’anno della manifestazione: l’ospite d’onore sarà l’Italia e uno dei temi della rassegna sarà La Dolce Vita.

A rappresentare il nostro Paese sono stati chiamati tre chef stellati, Stefano Baiocco del Grand Hotel A Villa Feltrinelli, Lago di Garda, Antonio Guida del Mandarin Oriental di Milano e Anthony Genovese de Il Pagliaccio di Roma. Quest’ultimo è anche intervenuto alla serata di presentazione, raccontando le ghiottonerie che andrà a presentare durante gli appuntamenti del Bordeaux S.O Good, tra pranzi e cene in luoghi suggestivi, arricchiti da pietanze elaborate, lanciando un ponte ideale tra Francia e Italia, tra i loro prodotti più rappresentativi.

In questa edizione del festival, oltre ai tre super chef, saranno ospiti di un villaggio realizzato appositamente all’interno della Grande Halle Gourmande, una delle zone dove si svolgerà il festival, i produttori italiani di eccellenze gastronomiche e tipicità, il tutto con l’aiuto della comunità italiana che vive a Bordeaux.

La città sarà in festa per tre giorni e ospiterà, oltre che nella Grande Halle Gourmande, tantissimi appuntamenti
e degustazioni: un mercato d’eccellenza con tanti piccoli villaggi dedicati a vari settori, showccoking degli oltre
cento chef coinvolti, tre concorsi, come il Campionato del Mondo di Cannelé, il piccolo dolce tipico di Bordeaux, corsi di cucina, spazi appositi per avvicinare i bambini alla cucina, una fattoria didattica sulle banchine del lungofiume, eventi nei negozi del centro, un menù speciale nei ristoranti partner e tanto altro ancora.

La manifestazione, che ha come padrino lo chef Pierre Gagnaire, sarà l’occasione anche per scoprire Bordeaux e il suo territorio. Molte sono per esempio le visite guidate tematiche che si possono fare non solo durante il festival, ma tutto l’anno.

Come i vigneti della Nuova Aquitania, che circondano la città in un abbraccio di verde tra borghi incantevoli come
Saint Emilion, due itinerari del vino e chateau e aziende vinicole, il tutto al massimo a un’ora dalla città.
Da scoprire anche la Citè du Vin, la spettacolare e moderna costruzione sulla riva della Garonna che sembra un
calice stilizzato dove si intravede il movimento del liquido prezioso. Inaugurato nel 2016, lo spazio è molto
più di un centro culturale, con due ristoranti, una cantina di 8000 etichette, libreria, esposizioni e quant’altro
ci sia legato all’enologia, con un milione di visitatori solo in questi mesi del 2018.

Un’altra zona di Bordeaux consacrata alla gastronomia unita all’innovazione è Darwin, una gigantesca ex caserma militare, sulla riva destra del fiume, trasformata in un luogo di arte, cibo e relax con ristorante
e mercato di prodotti bio, gallerie per i graffiti e per le mostre, orti e fattorie urbane, uffici di start up con
obiettivi green.

Bordeaux è in continua trasformazione e il moderno e il contemporaneo si uniscono al passato e alla storia.
Come il Mirroir d’Eau davanti al fiume, con i suoi giochi d’acqua e dove si riflettono gli antichi palazzi
del XVIII secolo della piazza della Borsa. E poi il centro storico, Patrimonio Mondiale dell’Unesco, con il Teatro dell’Opera, la Cattedrale di Sant’Andrea e la torrre Pey-Berlard, le porte medievali d’ingresso, il campanile Grosse Cloche, tra i ricordi e i lasciti di personaggi come Eleonora d’Aquitania, ancora autentica eroina della città.

Ideale per un city break, a un’ora e mezzo di volo da Roma, Bordeaux viene scoperta sempre di più dagli italiani,
visitatori in crescita esponenziale. A contribuire la bellezza del luogo, il clima mite e l’enogastronomia, ma anche i facili collegamenti: a due ore di treno d’alta velocità da Parigi e con i voli diretti di Air France da Roma, tre volte la settimana, oltre a quelli con scalo nella capitale francese da altre parti d’Italia. (info www.airfrance.it)

La città è anche una porta verso tutto il Sud Ovest della Francia e da qui sono raggiungibili Biarritz, La Rochelle, la zona del Cognac e molto altro. Tutto questo rende Bordeaux una meta ghiotta da visitare, non solo durante il festival S.O Good.

Info: www.bordeauxsogood.fr,
www.bordeaux-tourisme.com
www.bordeauxgironde.cci.fr, www.france.fr,
Foto www.bordeaux-tourisme.com e www.bordeauxsogood.fr

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