Spirit of Venezia, alla scoperta dell’Austria in treno

Il treno lentamente si stacca dalla banchina. A qualche decina di metri alle sue spalle ci sono la laguna di Venezia, i palazzi affacciati sui canali solcati da gondole e vaporetti. Dal lungo ponte che collega la città alla terraferma, nelle giornate di cielo terso si vedono le montagne, le Alpi del Veneto e del Friuli Venezia Giulia che l’Italia condivide con l’Austria.

In sette ore e mezza di viaggio l’ÖBB Railjet “Spirit of Venezia” percorrerà il tratto alpino trasportando i suoi passeggeri dall’atmosfera veneziana a quella viennese. Italia e Austria non sono mai state così vicine e il nuovo,
moderno e veloce treno della compagnia ferroviaria austriaca, dal 10 dicembre 2017, collega due volte al giorno Venezia a Vienna.

Se volete cenare a Vienna partendo comodamente in treno da Venezia la mattina stessa, il nuovo treno ÖBB fa al caso vostro (partenza ore 9.55 – arrivo nella capitale austriaca alle 17.35).

Ma “Spirit of Venezia” è anche un modo per percorrere la storia di un mai interrotto legame tra Venezia e Vienna, un legame fatto di commerci, scambi culturali, influenze architettoniche, prestiti d’ingegno i cui segnali si possono ancora oggi leggere alle fermate del treno. Se con la partenza mattutina, si può arrivare a Vienna per cena, un’alternativa interessante può essere quella di trasformare il viaggio in un percorso a tappe, per scoprire l’Austria e insieme le tracce veneziane oltreconfine.

Attraversata la parte più orientale della Pianura Padana con Treviso e Pordenone, da Udine i binari puntano decisamente verso nord costeggiano il Tagliamento per poi incunearsi tra le Alpi Carniche in una paesaggio aspro e selvaggio. Passato il confine a Tarvisio il treno entra in Carinzia, regione di laghi dal color turchese incastonati in uno straordinario panorama di montagna.

Prima fermata Villach, crocevia di commerci nei secoli. Il centro conserva un’atmosfera medievale tra strade porticate e stretti vicoli. Da non perdere i numerosi eventi, dal Mercatino dell’Avvento al Villacher Kirchtag, la più grande manifestazione folcloristica d’Austria (nel 2018 in programma dal 29 luglio al 5 agosto). Splendidi scorci sulla città e sulle Alpi circostanti si possono contemplare percorrendo la Villacher Alpenstrasse, la strada alpina che conduce in 16 km al Parco naturale del Monte Dobratsch. Quelle che qui un tempo in inverno erano piste da sci, oggi sono tracce per fondo, scialpinismo e racchette da neve.

Allo stesso modo in estate il parco offre sentieri per il trekking. Gli amanti della bici possono cimentarsi nella Drauradweg, la ciclabile lungo la Drava che parte da Dobbiaco in Alto Adige seguendo il fiume dalle sorgenti per 366 chilometri fino a Maribor in Slovenia, oppure la Ciclovia Alpe-Adria che parte da Salisburgo per arrivare a Grado. Da non dimenticare che i treni di ÖBB, gestiti in Italia dalla società ferroviaria regionale Ferrovie Udine Cividale offrono il servizio di trasporto bici al seguito.

Prossime fermate del treno sono Velden/Worthersee, antica stazione di posta romana e oggi cittadina dall’atmosfera rilassata, tra mondanità, lusso e tradizione e poi Klagenfurt, dal centro storico ben conservato con portici e stradine su cui si affacciano edifici barocchi. Le migliori zone sciistiche della Carinzia si trovano qui vicino.

Per chi avesse voglia di conoscere la storia della Carinzia e del suo traffico commerciale, c’è il Museo (con tanto di simulatore di guida di un’automotrice elettrica progettata per il trasporto ferroviario) di Sankt Veit an der Glan, antico capoluogo della regione racchiuso tra mura medievali.

Il treno continua lungo un paesaggio ondulato, dove si susseguono prati, boschi e campi coltivati punteggiati
da antiche torri per fermarsi a Treibach – Althofen.

Ogni tappa può essere occasione per scoprire piatti tipici carinziani come la Saure Suppe, minestra con carne, erbe e panna, il pesce di lago, le trote dei torrenti di montagna e la celebre Schmarren, frittata di farina dolce con mirtilli freschi.

Il percorso ferroviario cambia regione ed entra in Stiria, nella valle dove il fiume Mur è un filo verde che segna il paesaggio. Alla fermata di Unzmarkt si intercetta il Murradweg, una delle ciclabili più frequentate di tutta l’Austria. Con il suo percorso che va dal Parco Nazionale degli Alti Tauri fino alla regione vinicola e termale nel sud-est della Stiria, continuando poi in Slovenia e Croazia, la pista ciclabile della Mura è un invito a scoprire l’incredibile varietà di paesaggi austriaci. D’inverno invece ad attrarre sono le aree sciistiche della Murtal.

All’incrocio di antichi scambi commerciali tra Vienna e Venezia sembra quasi un segnavia l’alto campanile (75 metri raggiungibili con ascensore o con un’ascesa di 256 gradini) che svetta su Judenburg, Piccola Città Storica dell’Austria, dalle case di rossi tetti appuntiti che contrastano con il verde smeraldo dei monti circostanti.

Superata Knittelfeld tra colli boscosi, altra tappa è Leoben. La città è celebre per aver ospitato nel 1797
i negoziati di pace tra Francia e Austria, che portarono alla pace di Campoformio e alla conseguente fine della Repubblica di Venezia. A Leoben ha sede un antico birrificio che propone un percorso guidato alla scoperta della storia della birra che ebbe inizio nell’Abbazia di Göss nel 1459. L’antica storia mineraria della zona si può rivivere al Museo “Abenteuer Erzberg” nelle viscere della terra con spettacolari dimostrazioni della dura realtà lavorativa dei minatori di un tempo.

Nel mezzo delle montagne della Stiria, dove i fiumi Mur e Mürz confluiscono, l’atmosfera di Venezia ritorna nella Kornmesserhaus. Il centro storico di Bruck an der Mur (altra Piccola Città Storica dell’Austria) si raccoglie attorno a questa interessante casa in stile veneziano di fine Quattrocento, con portico e finestre ad archi fiammeggianti. Ma poco distante il mondo d’oltralpe ritorna prepotente negli affreschi gotici della chiesa di St. Ruprecht. Da non perdere il festival di arte di strada “Murenschalk e Gaukelei” (prossima edizione 10 e 11 agosto 2018). Per una sosta golosa vale la pena assaggiare la Kürbiscremesuppe, la crema di zucca servita con crostini di pane e olio di semi di zucca, il tipico prodotto della Stiria meridionale.

L’ultimo tratto alpino che l’ÖBB Railjet “Spirit of Venezia” deve affrontare, prima di raggiungere Vienna,
fa incontrare Austria e Italia lungo i 41 Km che collegano Gloggnitz con Mürzzuschlag.

L’apertura del primo tratto ferroviario tra Vienna e Gloggnitz, nel 1841, comportò un crescente interesse per i panorami alpini e l’ambiente salubre. Per completare la linea che avrebbe unito Vienna all’Adriatico era necessario superare il Semmering Pass. Tra il 1848 e il 1854 vennero costruiti 16 viadotti (molti dei quali a doppia arcata), 14 gallerie (scavate senza l’ausilio della dinamite), più di 100 ponti in pietra e 11 in ferro. Il tutto in una quasi perpetua curva che diede vita a una delle prime ferrovie di montagna del mondo, la prima a raggiungere i 1431 metri di altitudine. Il progettista di tale opera era l’ingegnere Carl Ritter von Ghega. Ma non era austriaco, era nato a Venezia nel 1802. Carlo Ghega dopo gli studi a Padova divenne ingegnere per gli Asburgo e portò l’ingegno veneziano oltre confine, dove mantiene ancora oggi grande fama. Definita dall’Unesco una delle più grandi imprese di ingegneria civile della pioneristica costruzione ferroviaria, la ferrovia del Semmering attraversa ancora oggi uno spettacolare paesaggio montano, passato il quale si apre la Bassa Austria, il più vasto dei Länder austriaci.

Dopo Wiener Neustadt il paesaggio diventa di dolci declivi. Alle porte di Vienna il Wienerwald alterna colline, prati, boschi e vigneti, in un paesaggio che fu ispirazione per molti artisti del Settecento e dell’Ottocento: uno per tutti Beethoven che nella cittadina termale di Baden bei Wien completò la nona sinfonia. Il polmone verde di Vienna è stato dichiarato dall’Unesco riserva della biosfera: offre un habitat a 2.000 specie di piante, 150 specie di uccelli stanziali ed è percorso da una rete di sentieri per escursioni a piedi, in bici o a cavallo che permettono di raggiungere il castello di caccia degli Asburgo a Mayelring o l’Abbazia Cistercense di Helingenkreuz.
Il treno raggiunge la capitale: qui le parole d’ordine sono walzer di Strauss e torta Sacher, Francesco Giuseppe e Sissi, ruota del Prater e Duomo di S. Stefano, ma nell’aria forse rimane ancora un po’ di quello spirito veneziano che l’ha accompagnato durante il viaggio.

Info:
www.obb-italia.com/
www.austria.info/it
www.khs.info/it/home.html Piccole città storiche in Austria
www.carinzia.at/
www.steiermark.com/it
www.lower-austria.info/
www.wien.info/it

In collaborazione con www.obb-italia.com
Testo di Eva Vallarin

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